Primarie Centro Sinistra: le pagelle ai 5 candidati

Al termine del primo turno delle Primarie per eleggere il leader del centro-sinistra, facciamo le pagelle ai 5 protagonisti.

Tabacci 2: inspiegabile da tutti i punti di vista la sua candidatura. Classico politico da rottamare senza alcuna esitazione, praticamente senza partiti ed alcun consenso alle spalle. Per la serie ex democristiani che non muoiono mai!

Puppato 6- –: il coraggio di aver rappresentato l’unica donna in gara, senza sponsor alle spalle. Più di così evidentemente non poteva fare, con un brillante 10% nel suo Veneto. Finisce comunque davanti a Tabacci, a cui lascia il cucchiaio di legno.

Vendola 4,5: leader di partito che prende meno della metà dei voti del sindaco di Firenze, non può che essere un brutto risultato. D’altronde molta della sua campagna elettorale sembrava vertere solo su: “L’importante è che non vinca Renzi!”. Negativo comunque che nell’elettorato di sinistra in pochi abbiano capito che rappresenta l’unico politico, nell’alleanza, che vuole abolire le leggi degli ultimi anni che hanno reso più facilmente licenziabili le persone, precarizzando e facendo perdere dignità al mondo del lavoro.

Renzi 6,5: negli ultimi 60 giorni è ovunque su tv e giornali, ma in due mesi non si può superare in consensi e notorietà il segretario del principale partito italiano, sostenuto da dirigenza ed apparati, radicati capillarmente su tutto il territorio italiano da tanti anni. Risultato comunque oggettivamente positivo il suo.

Bersani 7+: il successo al primo turno avrebbe rappresentato l’apoteosi, ma dare oltre 9 punti al secondo classificato e collezionare più del 44%, nonostante i 5 candidati in lizza, è un risultato che conferma la sua leadership nel Pd e nel centro-sinistra.

 

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