Primarie Pd, ballottaggio Bersani-Renzi: ma è giallo conteggio

Sarà ballottaggio tra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi: questo il risultato ufficioso delle primarie del Pd che ieri hanno visto oltre tre milioni di cittadini in fila per votare. Un’affluenza che è andata al di là delle previsioni, anche se non ha raggiunto la cifra dei quattro milioni circolata per tutta la giornata di ieri: domenica 2 dicembre quindi il segretario del Partito Democratico e il sindaco di Firenze si sfideranno nel duello che designerà il candidato alle elezioni 2013.

Una sfida che si preannuncia combattuta: secondo i dati ufficiosi dati da Nico Stumpo, coordinatore nazionale delle primarie del centrosinistra, ad Agorà, Bersani è avanti con il 44,9%, seguito da Renzi con il 35,5%. Gli altri tre candidati seguono a grande distanza: Vendola si è fermato al 15,6%, Laura Puppato al 2,6% e Bruno Tabacci all’1,4%.

Ma è proprio il ritardo nei risultati che per tutta la notte ha fatto parlare di giallo: da poco dopo le 2, sul sito primarieitaliabenecomune.it il conteggio si è fermato a 3.992 seggi scrutinati sui 9.232 allestiti in tutta Italia. Nessun altro aggiornamento per tutta la notte e anche questa mattina non c’erano novità, fino a quando non sono apparsi in home i risultati ufficiosi. Un mistero che ha tenuto banco sui social network, ma che è stato minimizzato da Stumpo che ha parlato di risultati quasi definitivi con la possibilità soltanto di minimi cambiamenti.

L’esito delle primarie del Pd soddisfa Matteo Renzi: “Per tre mesi mi hanno detto che ero lo schiavo del centrodestra e ho vinto nelle regioni rosse. Continuerà comunque a chiedere il voto anche agli elettori del centrodestra”. Pensa già alle elezioni invece Bersani: “Berlusconi si presenti pure, stavolta non frega più gli italiani. Il ballottaggio l’ho voluto io e se tutto questo ci fa crescere in questo modo, ne faccio anche sette di ballottaggi”.

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