Evade dai domiciliari, arrestato Sallusti

Arrestato Alessandro Sallusti, direttore del Giornale: dopo essere stato prelevato nella redazione del giornale e trasportato nella sua abitazione per scontare la pena a un anno e due mesi di detenzione domiciliare, il giornalista ha subito messo in atto il proposito di non rispettare la sentenza ed è uscito di casa poco prima delle 13. A quel punto gli agenti della Digos lo hanno arrestato e portato in Questura: il giudice, infatti, aveva disposto la possibilità di uscire dall’abitazione solo dalle 10 alle 12.

Lo stesso Sallusti aveva annunciato poco prima in televisione, ai microfoni del TgCom24, la volontà di evadere: ora il giornalista verrà processato per direttissima dal tribunale di Milano e rischia una pena da uno a tre anni. L’udienza di convalida dell’arresto avverrà a porte chiuse per volontà del Procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati che ha disposto il divieto di scattare immagini e girare filmati.

Prima di essere prelevato nella sede del Giornale, Sallusti aveva proposto uno ‘scambio’ alle forze dell’ordine, assicurando che si sarebbe consegnato al carcare di San Vittore se gli agenti non fossero entrati nella redazione del quotidiano: questa mattina però le forze dell’ordine sono arrivate nella sede e hanno portato il giornalista a casa della sua compagna Daniela Santanchè dove avrebbe dovuto scontare la pena.

“Italia vergogna d’Europa: il direttore è stato raggiunto nella sede del Giornale durante la riunione di redazione ed è stato portato nella sua abitazione. Sallusti ha subito violato gli obblighi domiciliari ed è stato arrestato per evasione”, questo il sommario che campeggia sotto il titolo di apertura della home page dell’edizione online del Giornale. “Molto rammarico” è stato espresso dal segretario della Federazione Nazionale Stampa Italiana Franco Siddi che chiede ora “moderazione, buon senso, grande saggezza per riformare la legge sui reati a mezzo stampa”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=dRRCkJMpHhg[/youtube]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *