Monti annuncia le dimissioni: pronto a scendere nuovamente in campo?

Monti getta la spugna: il presidente del Consiglio ha annunciato al Capo dello Stato l’intenzione di dimettersi dopo l’approvazione della Legge di Stabilità, necessaria per evitare al paese l’esercizio provvisorio. La decisione del premier è maturata dopo che il Pdl ha fatto mancare il proprio appoggio al Governo: le parole di Alfano (Monti è “l’uomo delle tasse e del fallimento”) lo hanno convinto che la sua esperienza alla guida dell’esecutivo fosse finita, almeno per il momento.

Sì, perché le dimissioni potrebbe aprire la strada ad una candidatura di Monti alle elezioni politiche che si terranno tra fine febbraio e inizio marzo: una possibilità fino a questo momento remota, ma che l’evolversi della situazione rende invece più concreta. La discesa in campo dell’attuale premier potrebbe sparigliare le carte, anche se resta da vedere chi vorrà sostenere il presidente del Consiglio: non certo Berlusconi e quel che resta del Pdl, artefici del suo addio a Palazzo Chigi.

Difficile immaginare anche un Bersani che lasci la palla a Monti, dopo il successo delle primarie: il leader del Partito Democratico ha ribadito più volte la necessità che il premier continui a dare il suo contributo al paese, ma il ruolo pensato per lui dal segretario dei democratici è quello di presidente della Repubblica. Ad appoggiare un’eventuale candidatura del premier ci sarà quasi sicuramente Casini e dietro di lui potrebbero aggiungersi anche Fini e Montezemolo: l’idea potrebbe essere quella di lanciare una lista unica con Monti candidato alla guida del governo.

Un’ipotesi sulla quale si discute da tempo  e che potrebbe ricevere un’accelerata decisiva dalla scelta del Pdl di scaricare Monti, libero ora di scendere anche lui in campo.

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