Nuova retromarcia di Berlusconi: “Se Monti guida i moderati, non mi candido”

Se Monti decidesse di mettersi alla guida dei moderati, non avrei alcun problema a ritirare la mia candidatura“: nuova retromarcia di Silvio Berlusconi che prospetta la possibilità di non presentarsi alle prossime elezioni politiche, o almeno non come possibile premier.

L’ex presidente del Consiglio parla a Roma nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa ‘Il Palazzo e la Piazza’ e dà una visione tutta sua dei continui dietrofront fatti negli ultimi mesi: “Sono sempre stato coerente nella mia vita di imprenditore e di politico – afferma – e questi miei passi avanti o indietro non sono frutto di un pensiero incoerente”.

Così arriva la spiegazione delle sue diverse decisioni: “Lasciai il Governo per riportare Casini tra i moderati, perché mi aveva assicurato che sarebbe ritornato. Così non è avvenuto, quindi caduto il motivo per cui ho fatto un passo indietro, ho accettato di essere disponibile a un’eventuale candidatura, ma non ho alcuna ambizione personale. Sono a disposizione se serve nell’interesse del Paese e dei moderati, il mio ruolo dipenderà da come evolvono le cose“.

Insomma non vuole definirlo un passo indietro, ma quello preannunciato da Berlusconi gli somiglia molto e magari è arrivato dopo aver visto che la sua nuova discesa in campo non ha raccolto consensi unanimi neanche all’interno del Pdl: Il partito sembra, infatti, ormai prossimo all’implosione, con gli ex An pronti alla scissione. In attesa di vedere cosa farà Monti, l’ex premier assicura che il suo partito può tornare ai livelli del 2008: “Da alcuni focus realizzati risulta che nessuno degli elettori che ci diedero fiducia sarebbero non disposti a votarci oggi”.

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