Illusione su Facebook: “Abbiamo trovato Corona” ma è giallo per il messaggio misterioso

La fuga di Fabrizio Corona sta creando più attenzione del previsto, tanto da alimentare la fantasia di molti curiosi o addirittura improvvisati detective della rete. Irreperibile dal 18 gennaio scorso, quando non si è sottoposto al provvedimento d’arresto a seguito della conferma della condanna da parte della Cassazione, il fotografo dei Vip sembrava improvvisamente essersi “materializzato” sulla sua pagina ufficiale di Facebook intorno alle 15, attraverso questo messaggio:

“Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato”.

Si tratterebbe di una frase tratta da “Kafka sulla spiaggia”, opera di un autore contemporaneo giapponese, Haruki Murakami, ma sebbene sulle prime potesse apparire una frase sibillina, è ben altro ciò che ha immediatamente attratto l’attenzione del popolo della rete. Il sistema di geolocalizzazione del social network è stato infatti implacabile, aggiungendo alla dotta citazione letteraria la dicitura “…nei pressi di Quarto Oggiaro, Lombardia” e scatenando così centinaia di condivisioni e migliaia di commenti, per l’impressione di aver assistito ad un assai maldestro passo falso del fuggiasco Vip. Ma secondo fonti della polizia milanese che indaga sulla fuga, a pubblicare la frase sarebbe stato l’autista e collaboratore di Corona, utilizzando le sue credenziali di accesso per la gestione della pagina Facebook. Sarà proprio così? Intanto, il sito web fabriziocorona.it riporta la dicitura “coming soon”, a questo punto davvero aperta a diverse interpretazioni.

Il chiacchieratissimo fotografo è stato ufficialmente dichiarato latitante sabato 19 gennaio , dopo la condanna a 5 anni di carcere per estorsione aggravata ai danni dell’ex calciatore juventino David Trezeguet. In primo grado la pena era stata minore, nel marzo del 2010 il Tribunale di Torino gli aveva inflitto 3 anni e 4 mesi di reclusione.

Dopo l’appello andato a vuoto a consegnarsi, inviato alla stampa dal fratello minore Federico, le ricerche di Fabrizio Corona proseguono anche all’estero, con la richiesta in questo senso inoltrata dagli investigatori italiani all’Interpol, nel timore che nonostante il ritiro del passaporto, il fotografo potrebbe essere riuscito già ad abbandonare il Paese.

Ancora aperta la possibilità di una spontanea consegna alle autorità, come sembra auspicare anche Nina Moric, che in un’intervista a «Verissimo» ha parlato della questione: “Per me significa rivivere un profondo dolore. Ero ancora sua moglie quando è andato in galera per la prima volta… Stavolta gli auguro che la condanna si riduca ma di non uscire, così che possa riflettere sul male che ha fatto, anche a se stesso, e diventare un uomo nuovo, tornare quello che ho sposato all’inizio”.

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