Rugby, Sei Nazioni: fantastica Italia, la Francia va ko

Una giornata fantastica, una partita straordinaria, una vittoria che resterà nella storia del rugby tricolore: l’Italia batte la Francia 23-18 nella prima giornata del Sei Nazioni. Come nel 2011, gli azzurri superano la resistenza dei transalpini con una partita tutto cuore, con una difesa ad oltranza negli ultimi interminabili secondi, quando il cronometro aveva già superato l’ottantesimo e la palla era in mano ai francesi pericolosamente vicini alla linea di meta.

Invece il sorpasso non c’è e così l’Olimpico può esultare e abbracciare i suoi campioni: il risultato che non ti aspetti arriva al termine di una partita vissuta sempre sulla linea dell’equilibrio. L’Italia parte subito forte con una meravigliosa meta di Parisse e la trasformazione di Orquera a fare da contorno. La Francia però non ci sta e accorcia subito le distanze con la meta di Picamoles: niente pareggio però, perché i transalpini falliscono la trasformazione. Il vantaggio italiano è rimpinguato da un super Orquera che con un drop e un calcio ci porta avanti di otto punti, ma dopo il ventesimo la nostra nazionale inizia a perdere colpi e la Francia si fa avanti minacciosa.

Un calcio di Michalak riporta i transalpini a meno cinque e dopo poco minuti arriva il sorpasso ospite con la meta di Fall e la trasformazione di Michalak: all’intervallo si va con la Francia avanti 13-15. La ripresa inizia ancora nel segno di Michalak che aumenta il vantaggio ospite con una punizione che finisce al centro dei pali: sembra l’inizio della fine ed invece è solo il via al sogno azzurro. L’Italia si rianima e inizia a suonare lo spartito giusto: Orquera regala a Castrogiovanni la palla per la meta del pareggio e poi trasforma per il 20-18.

Il vento soffia ora tutto dalla parte azzurra con al 28′ il drop di Burton che fa allungare ancora la nostra nazionale: siamo sul 23-18 e ci sono ancora dodici minuti da giocare. La Francia ci prova, ma la resistenza italiana è eroica e così l’Olimpico può esplodere di gioia.

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