Graph Search: il motore di ricerca di Facebook

Al via anche in Italia, ancora in betatest e aperto a pochi eletti, Graph Search, il nuovo motore di ricerca di Facebook. La nuova opzione del celebre social, che apparirà in una barra in cima alla pagina, utilizza il linguaggio semantico, cioè naturale, e rappresenta un utile strumento per cercare persone, foto, luoghi e tanto altro. Graph Search è però limitato ai contenuti interni alla piattaforma e per ora ancora privo di promozione pubblicitaria.

Ideato da Lars Rasmussen e Tom Stocky, due ex impiegati di Google, Graph Search si configura come un nuovo prodotto per potenziare le connessioni tra amici, arrivando a ciò che sta intorno a agli utenti e cercando di creare nuove relazioni tra persone sulla base di interessi comuni. Obiettivo primario: ripensare il motore di ricerca andando oltre Google, ponendo al centro le persone, puntando su ciò che più piace agli internauti. Questo il potenziale competitivo del nuovo progetto di Zuckerberg.

Mentre Google archivia miliardi di pagine web e registra i segnali di stima che provengono dagli esperti tramite i link, Graph Search di Facebook, dispone dell’archivio di preferenze che vengono rilasciate dal pubblico attraverso i Like. In questo caso il calcolo della rilevanza avviene, non più tramite un’analisi indiretta di stima, ma attraverso una notifica diretta degli utenti registrati. In questi termini, solo Facebook possiede dati e strumenti possibili per lanciare un modello alternativo di ricerca online, in grado di competere con Google sia a livello qualitativo del servizio, sia dal punto di vista dell’offerta commerciale sulle inserzioni pubblicitarie.

Seppur non ancora annunciate, le potenzialità di promozione pubblicitaria di Graph Search sono davvero notevoli. Partendo da un meccanismo molto simile a AdWords di Google, Facebook potrebbe dar vita ad uno strumento per l’elaborazione dei risultati sponsorizzati all’interno del suo dominio. In questo modo offrirebbe agli inserzionisti ottime opportunità di investimento che avrebbero la possibilità di accedere a strumenti di indagine di mercato molto più approfondite, ma con implicazioni non ancora prevedibili per la privacy degli utenti.

E intanto Facebook annuncia il proprio ingresso ufficiale nel settore mobile.
Con un miliardo e 6 milioni di utenti e con 680 milioni di internauti che ogni mese accedono alla propria o altrui pagina attraverso uno smartphone o un tablet, registra un incremento del 57% rispetto al 2011. Come dichiarato dallo stesso Zuckerberg, uno straordinario passaggio ad un nuovo modello di sviluppo che per funzionare avrà bisogno di grossi investimenti. E proprio il nuovo motore di ricerca Graph Search, con l’introduzione dell’istant messaging e nuovi e più appropriati formati di banner pubblicitari, saranno colonna portante della nuova espansione al mobile di Facebook.

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