Papa Benedetto XVI lascia il pontificato dal 28 febbraio

Il papa è pronto a lasciare: secondo un lancio di agenzia dell’Ansa, Benedetto XVI lascerà il pontificato il prossimo 28 febbraio. Lo ha annunciato lui stesso, in latino, nel corso del concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. La notizia è stata confermata anche dal Vaticano: “Un fulmine a ciel sereno”, le parole con cui cardinal Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio, ha commentato la decisione del Papa.

Benedetto XVI ha spiegato la sua decisione affermando di sentire il peso dell’incarico, di aver meditato a lungo prima di ufficializzare la sua scelta e di averlo fatto per il bene della Chiesa. “Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio – le parole pronunciate dal Papa ai Cardinali -, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”.

Il Papa, 85 anni, lascerà l’incarico dalle ore 20 del 28 febbraio: a quel punto avrà inizio il periodo di sede vacante, come precisato anche da padre Federico Lombardi ed è presumibile che entro metà marzo ci sarà il nuovo Pontefice. Benedetto XVI non è il primo Papa a dire addio al pontificato: a lasciare l’incarico sono stati in tempi molto lontani Gregorio XII (1415), Celestino V (1294), Benedetto IX, papa Ponziano e Clemente I

La notizia ha ovviamente suscitato le reazioni di tutto il mondo: il governo tedesco ha preferito rimandare ogni commento a quando ci sarà la conferma ufficiale delle dimissioni, mentre il presidente del Consiglio Mario Monti si è detto “molto scosso da questa notizia inattesa”. Angelino Alfano, segretario del Pdl, ha affermato: “Riconosco la grandezza di un pontificato e di un Papa che ha saputo vedere al cuore della crisi economica individuando prima e dietro la crisi antropologica da cui tutto inizia”. Infine Bersani, leader del Pd, ha commentato: “È una notizia dalla doppia portata storica: è una decisione rarissima e viene fatta da un Papa non certo per debolezza”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *