Monti e Berlusconi: critiche durissime a Grillo. Ma da che pulpito?

Politici e tecnici di professione hanno trovato il rivale comune da colpire: Beppe Grillo. Facile vero prendersela con una delle pochissime liste che alle elezioni politiche rappresenterà qualcosa di nuovo, con dei candidati che nella totalità dei casi non hanno mai occupato poltrone politiche nella loro vita.

Il professorone Monti dichiara in proposito: “Caro Grillo, non so se bisogna darti del tu o del voi, non diciamo sciocchezze che portano le persone ad avere ancora più confusione nella testa. Non ho eseguito gli ordini dell’Europa. Grillo vada a fare i suoi comizi nelle piazze greche, le troverà piene di neofascisti. Grillo è un simpatico comico, ma è devastante per la politica italiana”. Se non si vota per la Lista Monti, dice il professore, si finirà addirittura emigranti, oppure disoccupati costretti a trovare rifugio nella criminalità organizzata.

Parole fortissime, che non sono però le sole, perchè Silvio Berlusconi si è detto sicuro che il Movimento 5 Stelle appoggerà al Senato il centro-sinistra, per donargli i numeri che gli consentano di governare.

Tutti sappiamo invece che Beppe Grillo ha espressamente inserito nello statuto del movimento la non possibilità di effettuare alleanze, nè prima, nè dopo le elezioni, lasciando ovviamente aperta l’opzione di poter votare in compagnia di altre formazioni politiche singoli provvedimenti giudicati utili al benessere collettivo.

Ma, ripetiamo, è facile e comodo prendersela con chi non c’entra nulla con i guai del nostro Paese, non perchè sia per forza migliore degli altri (questo ancora non lo sappiamo), ma perchè non ha mai governato prima. Meglio provare forse allora, che fidarsi per l’ennesima volta di promesse fatte da chi ricopre ruoli di potere da decenni, Mario Monti compreso!

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