Riconoscere la moda con un click, grazie alla nuova app di Shazam

Gli appassionati del web e nuove tecnologie conosceranno sicuramente Shazam, il software per telefonia che riconosce musica e titoli di canzoni, nato alcuni anni fa dall’azienda britannicaShazam Entertainment. Oggi la compagnia vuole fornire l’ennesimo contributo nel già affollatissimo mondo delle applicazioni creando l’app Shazam per la moda.

La nuovissima applicazione, attualmente in fase di testing, sarà programmata per riconoscere anche vestiti e stilisti abbinati a starlett e showgirls varie, presenti in shows e fictions di televisione e cinema. Per ottenere la tanto agognata informazione, basterà taggare, inviare un’immagine o anche scrivere il nome del programma che ha destato interesse, ed in meno di un minuto Shazam sciorinerà curiosità, dettagli della colonna sonora, copioni, tweet degli attori e ovviamente, tutto quello che è legato ai prodotti dello show, compresi abiti di scena e relativi stilisti.
L’applicazione è stata pensata per tutte quelle persone, in particolare per la platea femminile, interessata alla moda, in particolare quella indossata dai personaggi famosi. A chi, in fondo, non è capitato di adocchiare un bel vestitino e pensare che indosso sarebbe stato una favola ma che al momento dell’acquisto e del confenzionamento si avesse difficoltà a ricordarne il nome?! Ebbene, grazie al software, sapremo sempre in tempo reale, tutti i dettagli legati all’abito, dalla modella che lo indossa nella serata di gala, allo stilista che l’ha disegnato e magari anche ai punti vendita e al prezzo legati al capo. Il tutto grazie allo sconfinato database che si sta mettendo a punto nella Shazam Entertainment.
Il meccanismo di ricerca sarà di certo simile alla già nota funzione del software, quella del reperimento di canzoni ascoltate in radio e tv, attingendo allo sconfinato database audio. Un potenziale commerciale non da poco, considerando che Shazam conta, al momento, 300 milioni di utenti. Avere un’informazione commerciale inviando semplicemente un foto al sito e, quindi conoscere da subito il marchio legato al prodotto, significa fornire ai grandi Brand di moda e oggettistica, una schiera di potenziali acquirenti considerevole. Una affair da miliardi dollari che in tempi di empasse economica, non può che essere una buona notizia. Le stime positive sono motivate anche grazie alla precedente esperienza del sito. Con l’attuale funzione dei canzoni e testi, infatti, Shazam ha stimolato le vendite musicali online per milioni di dollari .

Voci non confermate dicono che, negli ultimi mesi, Shazam ha registrato un numero sempre crescente di downloads su iPad, soprattutto nel Regno Unito e due milioni di utenti a settimana in tutto il mondo. Una platea di acquirenti multimediali che se si concretizzasse almeno per la metà in acquisti reali, porterebbe un introito per le aziende più che consistente; soprattutto nell’ottica che ormai, i dispositivi mobili nel mondo sono circa 5 miliardi, il che equivale ad una diffusione pubblicitaria senza pari.

A quanto pare, Shazam più che essere un valido prodotto web, è da considerarsi un efficace mezzo commeciale; un volano per un’economia continuamente alla ricerca di nuove idee. L’applicazione, in effetti, non si sottrare alla costante innovazione e ricerca di nuova idee, appunto. E’ di qualche mese fa, infatti, il lancio della nuova release che ha previsto una nuova grafica in homepage e una nuova disposizione dei tag per musica e tv, con il miglioramento social di “Shazam friends”, la mappa interattiva che fa conoscere le scoperte di altri utenti in tutto il mondo. E ancora, l’integrazione con il servizio LyricPlay che consente di leggere a schermo pieno i testi delle canzoni durante l’ascolto.

Ora non ci resta che aspettare la fatidica data di lancio del nuovo Shazam in versione fashion. Dal quartier generale, ed in particolare dalla voce del ceo del gruppo Andrew Fisher, non sono ancora trapelate indiscrezioni a riguardo. Tutti in attesa, quindi, di questo nuovo, ennessimo, “passo grande dell’umanità e-commerce”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *