Movimento 5 Stelle, no a Grillo: la restituzione della diaria sarà volontaria

No a Grillo: i parlamentari del Movimento 5 Stelle non si allineano alle direttive del loro leader in materia di restituzione della diaria. Se per la rinuncia all’indennità non c’è stato alcun tipo di problema, in un sondaggio fatto ieri tra i grillini entrati in Parlamento la spaccatura sulla diaria è stata evidente: la maggioranza ha votato in maniera contraria alla linea auspicata da Grillo e da Gianroberto Casaleggio, fautori della restituzione, sotto forma di contributo al fondo di solidarietà, della differenza tra le spese ricevute come forfettarie e quelle effettivamente sostenute.

I parlamentari del Movimento 5 Stelle invece, secondo quanto racconta un’indiscrezione pubblicata oggi da Repubblica, si sono espressi in maniera differente in un sondaggio fatto per decidere come utilizzare la diaria: il 48% ha votato per la non restituzione della diaria, con la rendicontazione di tutto quello che si spende. Solo chi vorrà, restituirà il di più.

Una linea non condivisa dal 36% dei parlamentari grillini che hanno invece votato per la restituzione di tutto quello che non è stato speso, come richiesto da Grillo e Casaleggio. Una piccola parte dei votanti (poco più del 2%) ha espresso invece la propria preferenza per tenersi momentaneamente tutta la diaria e prendere la decisione definitiva tra quattro mesi, quando si saranno fatti un’idea dei costi della vita da parlamentare. Tra le altre posizioni, circa il 5% si è espresso per l’ istituzione di un limite di spesa per macro area.

A votare sono stati 132 su 165 parlamentari del Movimento 5 Stelle che, c’è da ricordare, hanno comunque accettato la decurtazione dell’indennità da diecimila a cinquemila euro lordi al mese.