Miss Italia non sarà trasmesso da RaiUno: le dichiarazioni

Voci di corridoio che davano l’eliminazione del Concorso di Miss Italia dal palinsesto di Rai 1 hanno avuto finalmente conferma. A darne l’annuncio è proprio il direttore della rete ammiraglia, Giancarlo Leone, il quale dichiara: “RaiUno sin da gennaio ha informato gli organizzatori di Miss Italia che la rete non avrebbe mandato in onda la diretta del concorso”.

Con questa nota ufficiale, Leone fa finalmente fatto chiarezza sulla posizione della Rai in merito alla questione Miss Italia in tv. E precisa che il contratto tra la Rai e la Miren (la società presieduta da Patrizia Mirigliani) è scaduto con l’edizione di Miss Italia 2012.

La vicendo è finita fin dentro i palazzi istituzionali. La Miren ha, infatti, intenzione di presentare il problema sul tavolo della Corte dei Conti. In una lettera Patrizia Mirigliani afferma: “Miss Italia ha sempre curato soprattutto la correttezza dell’immagine della donna collegando la manifestazione a fini sociali e culturali rilevanti”, afferma, inoltre, di essere disposta a fornire il format alla Rai in forma totalmente gratuita, facendosi carico completamente delle spese. Patrizia Mirigliani, ha anche chiesto il sostegno dell’Associazione utenti radiotelevisivi, e aggiunge: “non accettare questa proposta rifiutando una trasmissione che ha raggiunto sempre degli share altissimi comporterebbe soltanto una perdita di milioni di euro per la rete di stato con pesanti responsabilità erariali in capo ai suoi dirigenti”.

E dagli uffici della Miren si fa sapere: “resta in attesa di un urgente incontro con il direttore Leone e il direttore generale Gubitosi per definire la  situazione al fine di evitare la perdita di centinaia di posti di lavoro nell’indotto e soprattutto un rilevante danno finanziario per l’azienda che è già in forte crisi economica”. Dall’associazione utenti radiotelevisivi si dichiarano: “perplessa per il fatto che la Rai preferisca spendere centinaia di migliaia di euro per la partecipazione di calciatori e star internazionali nei programmi tv, e poi rifiuti di prendere gratuitamente un prodotto che ha garantito negli anni share elevati, soprattutto se rapportati agli ascolti di altre trasmissioni recenti altamente deludenti sul fronte dell’audience”.

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