Gesù Cristo è Uomo o Dio?

Gesù Cristo è un Uomo o un Dio? Sono secoli che filosofi, teologi, studiosi di vario genere si pongono questa domanda trovando ogni volta risposte sempre differenti. Per esplicare nuove risposte, numerosi studiosi provenienti da tutto il mondo si riuniranno all’Università della Tuscia di Viterbo, il 25 e 26 settembre, per un convegno il cui titolo è ‘Il tempo del Figlio. I filosofi e il Cristo all’inizio dell’età moderna’.

La figura di Cristo è stata fonte di profondi dibattiti sin dalla nascita del Cristianesimo che ha visto mettersi a confronto filosofi e teologi, dando vita a volte ad un dialogo costruttivo e pacifico, altre volte invece in pieno contrasto. Con l’avvento dell’Umanesimo e del Rinascimento, nel clima di un rinnovamento del pensiero scientifico, i filosofi hanno preso il sopravvento, dirigendo il pensiero sulla figura del Cristo in direzioni sempre differenti.

In alcuni casi, infatti, la figura del Cristo Uomo mette in ombra quella del Dio. Per altri invece l’essere divino del Cristo fa dimenticare il suo essere stato uomo tra gli uomini. Altri filosofi ancora esaltano il suo modello di uomo come legislatore e fondatore alla stregua di Mosè, Numa Pompilio o Maometto, capace, con la religione, di fondare dei popoli. Per altri, infine, il Cristo è solo un impostore. Non furono pochi coloro che accusarono i cristiani di aver macchinato l’avvenimento della resurrezione, trafugandone in realtà il corpo dopo la sua morte e la sua deposizione nel sepolcro.

Proprio a causa della molteplicità delle visioni sul Cristo Uomo o Dio, il dipartimento degli Studi Umanistici della Tuscia insieme a quello della Sapienza di Roma hanno organizzato questo convegno, che sarà inaugurato il 25 settembre alle ore 10 presso l’Aula 6, nella sede del Distu, il Complesso di san Carlo, sito in via San Carlo, 32.

Lo scopo degli innumerevoli studiosi che vi parteciperanno sarà quello di confrontare diversi itinerari di ricerca presentati da filosofi e teologi tra l’età dell’Umanesimo ed il Barocco.

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