Internet Days, due giorni per parlare della rete

Il 2 e 3 ottobre a Milano si è svolto l’Internet Days – Behaviour on the Next, il primo evento che parla della rete in ogni sua declinazione. Inserito all’interno della Settimana della Comunicazione, questo evento alla sua prima edizione rappresenta l’importanza che internet ha assunto nella nostra epoca e che Digital Events – organizzatore dell’evento – ha voluto interpretare.

Le idee principali che hanno spinto all’organizzazione di questa rassegna digitale sono il riconoscimento di internet come una vera e propria fonte di energia nuovacome il vapore lo è stato nel XVIII secolo o l’energia elettrica nel XIX Secolo“, si legge sul sito ufficiale. Inoltre bisogna parlare della rete come possibile strumento anticrisi, che ci permetterà di entrare in una nuova fase in cui proprio internet sarà il motore della ripresa economica.

Il programma dei due giorni prevedeva durante la mattina tanti focus tematici nel settore del web marketing fino a quello dei digital tools, dall’E-Commerce alla Internet of Things, passando per il social media marketing e alle web&app development e agli smart device, per un totale di 14 relatori. Nomi importanti sia nazionali che internazionali si sono susseguiti sul palco dopo l’introduzione del presidente Layla Pavone: per nominarne alcuni James Quarles, responsabile EMEA di Facebook, Robbie Douek di Google, Giorgio Sardo di Microsoft Research.

Sono stati molto interessanti e seguiti anche da chi non era presente fisicamente all’evento, tramite l’hashtag #InternetDays, gli interventi di Roberto Liscia, presidente di Netcomm e di Riccardo Donadon, presidente di Italia Start Up.

Roberto Liscia ha parlato di E-Commerce e dal suo intervento è emerso che gli italiani preferiscono acquistare servizi più che prodotti e che troppo spesso non finalizzano l’acquisto. Inoltre ha sottolineato l’urgenza dell’introduzione della moneta digitale, per stimolare l’E-Commerce e tutta l’economia nazionale, oltre che colmare il divario che ci separa dal resto d’Europa.

Riccardo Donadon invece ha eliminato in pochi minuti qualsiasi dubbio sulla possibilità di trovare delle similitudini tra l’Italia e la Silicon Valley affermando che il nostro Paese non può diventare una startup-nation. Egli consiglia la strada da intraprendere per il rilancio e su cui i giovani dovrebbero concentrarsi: sfruttare le eccellenze e i valori di casa, come turismo e food, settori in cui abbiamo già le conoscenze e non temiamo confronti. Su queste idee devono investire incubatori e acceleratori, per portare alla rinascita dei distretti industriali e far ripartire l’economia.

Durante la rassegna è stato possibile anche visitare la Innovation Gallery, un tour attraverso una galleria di prodotti e servizi innovativi tutti made in Italy, selezionati dal comitato scientifico di Internet Days. Gli spazi erano divisi in tre aree: App, Internet Things e Wearable Devices, e i visitatori potevano visualizzare presentazioni, video, immagini dei prodotti e servizi e votare il loro preferito tramite QRcode. Sul sito di Internet Days è possibile ripercorrere la gallery e vedere i progetti.

Inoltre, è stato assegnato anche l’NC Award, il premio per la migliore comunicazione interattiva e online. Il concorso, giunto alla sua seconda edizione ha nominato M&C Saatchi come best digital agency 2013. Per farvi capire, la stessa agenzia che ha portato un sottomarino in centro a Milano.

[Credits immagine: webnews.it]

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