Serie A 7.a giornata: il Napoli vince, occhio ai posticipi di stasera

Tutti abbiamo ancora fisse nella testa le immagini della bellissima partita giocata ieri sera a San Siro tra Inter e Roma con i giallorossi che hanno dato un forte segnale di forza a tutte le grandi del nostro campionato. I posticipi di stasera poi promettono spettacolo puro con Lazio-Fiorentina e Juventus-Milan impegnate in partite tutte da seguire.

La nostra amata Serie A però la conosciamo, non ci delude mai e le sfide delle 15.00 hanno dato spettacolo con tantissimi goal:

Napoli-Livorno 4-0 La squadra di Benitez priva di Higuain si è lasciata alle spalle la brutta partita di Champions con l’Arsenal vincendo e convincendo contro il Livorno. A segno Pandev, Inler, Callejon ed Hamsik.

Catania-Genoa 1-1 Partita al cardiopalma per la prima di Gasperini sulla panchina del Genoa. I siculi stavano già assaporando il sapore della vittoria con i tre punti che sarebbero stati una manna al cielo. Il goal di Barrientos li aveva galvanizzati ma l’autorete di Legrottaglie all’87° ha infranto i sogni di gloria della squadra di Maran.

Sampdoria-Torino 2-2 Come il Catania anche il Torino aveva la vittoria in tasca, gli uomini di Ventura però in questo avvio di campionato più volte sono inciampati in situazioni sfortunate ed un rigore contro nei minuti di recupero sicuramente non è il massimo della fortuna. A Segno Immobile e Cerci(rig) per i granata e Sansone ed Eder(rig) per i doriani.

Udinese-Cagliari 2-0 Tutto facile per gli uomini di Guidolin che vincono senza troppa fatica. A Segno Danilo (al 33°) e Toto Di Natale (al 53°)

Bologna-Verona 1-4 La partita è cominciata con ben 20 minuti di ritardo per via degli scontri avvenuti fuori lo stadio, si parla di tre tifosi veronesi feriti in maniera non grave e alcuni contusi trai rossoblu. A noi però piace parlare del calcio vero, quello fatto di passione e amore per la propria squadra quindi ecco i dati della partia, il Verona ha annientato le difese bolognesi con un poker firmato Cacciatore, Iturbe, Toni e Jorginho. Inutile il rigore trasformato da Diamanti al 52°.

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