Pagelle serie a, seconda parte: Super Napoli e Roma, sorpresa Verona

Seconda parte delle Pagelle di serie a

LAZIO
Top
Candreva: In una squadra priva di Klose e con altri giocatori in calo ha preso in mano la situazione e sta trascinando i compagni con la sua corsa e le sue conclusioni.
Konko: Diventa fondamentale quando non gioca e la Lazio soffre. La sua corsa può fare la differenza e questo Petkovic lo sa.
Marchetti: Nei momenti di difficoltà erge il suo muro e regala punti. Quest’anno non è stato sempre infallibile ma resta un giocatore fondamentale per la squadra.

Flop
Ciani: Titolare più volte ma spesso lento e macchinoso. In più non appare sereno e questo fa il resto
Dias: La difesa è quella sul banco degli imputati, la sua esperienza dovrebbe fare la differenza
Hernanes: Il motivo non si conosce, ma quest’anno ancora non ha spiccato il volo. È tra i centrocampisti più bravi di tutto il campionato, ma sta faticando.

LIVORNO
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Paulinho: Non importa la categoria lui i gol li sa sempre fare. Dalla Lega Pro alla massima serie in tre anni Paulinho ha sempre fatto una cosa: mettere la palla in rete.
Greco: L’ex giallorosso si sta prendendo una rivincita con la squadra amaranto. Già in gol, partono dai suoi piedi la maggior parte dei calci piazzati.
Luci: Nella massima serie serve anche tanto carattere ed il capitano ce lo sta mettendo.

Flop
Rinaudo: In effetti ha fatto anche un gol ma se anche qui non sei titolare inamovibile allora vuol dire che la serie A comincia a non fare più per te.
Belingheri: Quasi sempre relegato in panchina anche perché giocano elementi di grande qualità. Sarà una stagione difficile.
Biagianti: Un infortunio ne ha rallentato l’ascesa visto che è qui per rinascere e prendere in mano il centrocampo toscano.

MILAN
Top
Balotelli: Il top player della squadra e del campionato. Senza di lui la luce è spenta anche se non ha messo la testa apposto con i piedi ci sa sempre fare.
Poli: Potrebbe essere la sorpresa in stile Nocerino. Quei colpi alla Galliani fatti a fari spenti. È partito molto bene e in un centrocampo con pochissima qualità può ambire ad una maglia da titolare.
De Jong: A proposito di poca qualità all’olandese è richiesto di stroncare le azioni avversarie e lui ci prova in ogni modo.

Flop
Mexes: Non è un giocatore da grande squadra e l’ha sempre dimostrato per le sue grandi amnesie, soprattutto nei big-match. È anche vero che questo Milan ora non è affatto una grande squadra.
Matri: Allegri l’ha fortemente voluto nonostante il reparto offensivo sia quello più coperto. Per il momento zero gol e tanti minuti giocati.
Abbiati: E’ tra i protagonisti di un reparto in grande crisi. Se l’ingenuità non la fanno i difensori arriva la sua, ha bisogno di serenità per poter ripartire.

NAPOLI
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Higuain: Il colpo dell’anno, dopo poche partite ha già dimostrato tutto il suo valore. Fa movimento, fa gol, fa giocate decisive è un giocatore incredibile e a Napoli nessuno ricorda più chi è Cavani.
Callejon: Arrivato tra lo scetticismo generale ha zittito tutti con gol a raffica. La sua qualità è essenziale per Benitez, in Italia non siamo abituati a tutti questi piedi buoni.
Hamsik: Tanti acquisti azzeccati, tanti nuovi giocatori ottimi ma il Napoli è sempre Hamsik. È partito fortissimo come sa fare lui, ora però deve anche tenere duro fino alla fine del campionato se vuole vincere lo scudetto.

Flop
Zapata: In effetti non è facile farsi notare quando davanti c’è un tale Higuain ma nel turn over di Benitez ha l’obbligo di brillare alla prima occasione.
Britos: La retroguardia partenopea va ancora registrata, a volte è sembrato un po’ in affanno.
Armero: La posizione di Zuniga è stata talmente pompata che forse si è ripercossa anche sul colombiano, suo naturale sostituto.

PARMA
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Cassano: E’ cresciuto piano piano ma in una squadra del genere il suo estro è di vitale importanza.
Parolo: Anche lui sta crescendo nel tempo. Questa stagione può essere quella buona per la consacrazione.
Gargano: Sta cercando la sua dimensione dopo l’infelice esperienza all’Inter. Parma sembra la piazza giusta.

Flop
Amauri: In coppia con Cassano potrebbe fare sfracelli ma in questo avvio appare troppo nervoso.
Acquah: Ci si aspettava un suo rilancio in mediana ma invece sta facendo panchina.
Benaluane: Relegato in panchina dopo un campionato pessimo, è palesemente una seconda scelta.

ROMA
Top
Totti: Tra le tante nuove stelle davanti a tutti c’è sempre questo trentasettenne che sa solo stupire. Zeman una buona l’ha fatta, l’ha rigenerato fisicamente, ed il capitano ringrazia.
Strootman: Non ha solo lui le chiavi del centrocampo ma grazie a lui e ai suoi compagni dalla mediana giallorossa partono solo grandi palloni.
Benatia: La sua ultima stagione a Udine non è stata esaltante ma con Garcia ha ritrovato vecchi stimoli ed è tornato più implacabile che mai.

Flop
Destro: Non si capisce più nemmeno quando possa tornare e nel frattempo continua a perdere posizioni nelle gerarchie interne.
Burdisso: In una grande squadra non c’è posto per lui dal primo minuto. La sua inaffidabilità è troppa e la coppia Castan-Benatia non sembra avere rivali. Tornerà utile nel turn over.
Torosidis: La sua sfortuna è stata l’arrivo di Maicon ed il rilancio di Balzaretti. Con questi due giocatori davanti difficilmente troverà continuità.

SAMPDORIA
Top
Sansone: Può essere la stagione giusta per farsi notare. L’anno scorso l’ha fatto in qualche gara, quest’anno può proseguire nella sua crescita.
Gabbiadini: Cerca una piazza giusta per la sua consacrazione e Genova potrebbe esserlo. Il resto però deve mettercelo lui.
Obiang: Il centrocampo è già cosa sua. Sembra poter fare tutto ma soprattutto sembra poter essere già pronto per il salto in una squadra più competitiva.

FLOP
Palombo: Sembrava esser stato rilanciato anche se non si è capito in che ruolo ma continua la spola tra il campo e la panchina.
Eder: Non riesce proprio a consacrarsi. Anche in questo avvio di campionato fatica a trovare una maglia da titolare ogni domenica.
Castellini: Ti accorgi di lui quando leggi la panchina ma vedendo i titolari capisci che forse la sua esperienza blucerchiata è arrivata al capolinea.

SASSUOLO
Top
Zaza: Dopo la splendida stagione di B doveva dimostrare il suo valore nella massima serie italiana. A spezzoni però l’ha fatto, al San Paolo ne sanno qualcosa.
Floro Flores: Non sembra vero ma il pezzo forte di questo Sassuolo è il reparto offensivo. Lui e Zaza hanno l’obbligo di guidare questa squadra alla salvezza.
Kurtic: In mediana ha fatto vedere tanta qualità e determinazione. È da sgrezzare ma la strada intrapresa è quella giusta.

Flop
Schelotto: La sua involuzione continua. Dopo le brutte stagioni a Bergamo e Milano anche qui non sembra emergere. Ha una maglia da titolare ma non ricorda minimamente l’esterno visto con l’Atalanta un po’ di anni fa.
Ziegler: Perso in questi ultimi anni di serie A è tornato con tanta voglia, ma per il momento solo quella.
Acerbi: I “colpi” del mercato stanno deludendo. Anche lui doveva portare esperienza, ma anche a Parma ha dimostrato di aver preso la via sbagliata. Ha l’attenuante della delicata operazione subita qualche mese fa.

TORINO
Top
Cerci: Inarrestabile con la palla, fa paura a tutti. Il Cerci di questo inizio di campionato è un giocatore assoluto, un top player che può distruggere ogni difesa. Chissà se riuscirà a continuare così.
D’Ambrosio: Per i tifosi dal cuore granata non è certo una sorpresa per gli altri forse si. Diciamo che finalmente anche il resto d’Italia si accorge della sua quailtà.
Darmian: Nel silenzio sembra essersi guadagnato un posto da titolare, ora starà a lui tenersi stretta questa maglia.

Flop
Immobile: Alla sua età è già al primo bivio della carriera. Torino per lui è una terra di rivincite per non bruciarsi quella spettacolare annata a Pescara. Per il momento però la luce di Cerci ha offuscato tutti.
Basha: Ha perso il campo dopo la scorsa stagione da titolare. Deve darsi una svegliata.
El Kaddouri: Ventura lo sta facendo giocare ancora ma più per dargli fiducia che per le prestazioni viste. Da lui ci si aspetta il cambio di passo o la giocata, entrambe faticano ad arrivare.

UDINESE
Top
Di Natale: Fa parte dei grandi vecchi, di quei giocatori inossidabili che sono sempre al top. L’Udinese è lui e lo sarà fino alla sua ultima giocata.
Hertaux: L’anno scorso qualche buon spezzone, quest’anno titolare inamovibile. Sta facendo tutte le tappe solite che si fanno ad Udine per emergere.
Kelava: Con l’infortunio di Brkic e qualche sciagurata prestazione si erano messi tutti le mani nei capelli. In queste ultime partite invece ha dimostrato di meritare questa porta.

Flop
Muriel: Per la sua immensa qualità questo è un avvio da dimenticare. Può far male in ogni momento e a chiunque ma non ha ancora spiccato il volo.
Gabriel Silva: In molti avevano scommesso su di lui, ma per il momento sta solo deludendo.
Maicosuel: Con un Muriel così ha l’occasione di poter diventare titolare ma non riesce a lasciare il segno con continuità.

HELLAS VERONA
Top
Iturbe: E’ il nome dell’ultim’ora. In queste ultime partite ha messo in mostra le qualità che lo avevano spinto sui radar di tanti grossi club. Se continua così, l’anno prossimo va in una squadra di prima fascia.
Toni: Dopo l’annata tra Genoa e Juventus erano convinti tutti del suo ritiro. Dopo la rinascita a Firenze però Verona sembrava proprio uno degli ultimi passi prima di appendere gli scarpini al chiodo, ed invece i suoi gol continuano ad arrivare con continuità. Immortale.
Jorginho: E’ uno dei tanti giocatori messi in mostra da Mandorlini. Metronomo di eccezionale sagacia tattica e con il vizio del goal, non sta sbagliando un colpo e già tante grandi hanno messo gli occhi su di lui.

Flop
Donati: In una squadra di nomi nuovi lui è un big che però non sta confermando il suo valore sul campo.
Rafael: Potrebbe dare sicuramente di più, le qualità non gli mancano di certo.
Donadel: Donati non sta dando il massimo ma è titolare, lui dopo Napoli sperava di giocare con continuità ed invece sta facendo panchina anche in veneto. A fine corsa.

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