La giornata Nazionale dello sport paralimpico

Cinque città italiane sono state le tappe della giornata Nazionale dedicata agli sport paralimpici. Affiancate a Milano, intraprendono questa lodevole iniziativa anche Cagliari, Modena, Palermo e Città di Castello, che proprio un domani potrebbero farsi vanto di tale esperienza. I destinatari del messaggio che questa giornata ha voluto raggiungere sono soprattutto i giovani.

Come spiega Pancalli, presidente del comitato paralimpico, un evento del genere è importante per molteplici tematiche, tra cui spiccano l’inclusione e l’integrazione. Le vittime di incidenti che hanno causato handicap non devono sentirsi escluse dalla società e dalla pratica sportiva, ma devono essere coscienti che non c’è nulla che vieti loro di praticare le stesse attività di ragazzi non portatori di handicap o paralisi di qualsiasi genere.

Le varie città hanno visto sedersi al proprio tavolo ospiti di fama olimpica, che hanno prontamente regalato motivazioni e sorrisi sia a ragazzi normali che a quelli che si considerano diversi dagli altri loro coetanei. Per il ramo dell’atletica, vi sono state Martina Caironi, Giusy Versace e Annalisa Minetti, per il nuoto Federico Morlacchi, Luca Agoletto per il canottaggio e tantissimi altri. A fare da cornice a questa fantastica giornata sono state una serie di attività sportive, a cui i ragazzi hanno preso parte in compagnia dei propri campioni. Milano ha ospitato il tutto all’interno di Reatech, vera e propria fiera della disabilità, che avrà termine sabato.

Lo scopo di tale giornata è stato permettere a tutti di comprendere il significato della parola “sport”, inteso come una componente importante della vita di tutti i giorni, che tutti possono praticare, indipendentemente dalle caratteristiche fisiche. L’attività sportiva è quella parte della vita in cui ci si rimbocca le maniche per arrivare a dei risultati, divertendosi nel rispetto dei compagni e degli avversari e praticando valori come il l’umiltà e il sacrificio.

Spesso in Italia si parla di uno sport cattivo, protagonista di episodi incresciosi. La giornata nazionale dello sport paralimpico ha aperto invece una parentesi di insegnamento e etica, in cui la festa è stata sicuramente pregevole. Grazie agli illustri ospiti e ad un clima di fratellanza molti ragazzi hanno avuto l’opportunità di capire che nella vita l’ultima cosa che si deve fare è arrendersi alle circostanze, per quanto esse possano essere sfortunate.