Corruzione: arrestato funzionario di polizia a Biella

Un funzionario di polizia è stato arrestato ieri a Biella con l’accusa di corruzione. Stando a quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura, a cui hanno partecipato anche carabinieri e guarda di finanza, il funzionario “avrebbe usato strumenti in dotazione alla polizia per favorire un’indagine privata”, come riportato dall’Ansa.
Il funzionario, Ivano Bonadio, sarebbe in servizio a Biella da trent’anni, molti dei quali passati nella Digos. Sulla vicenda non si conoscono altri particolari in quanto avvolta nel massimo riserbo.

Intanto oggi è stato reso noto anche il Rapporto della Banca di credito cooperativo Mediocrati e di cui riporta “Il Sole 24 ore” sull’economia in provincia di Cosenza, con focus proprio sulla corruzione. Dai dati raccolti emerge che per l’insieme delle istituzioni (prendendo in considerazione cioè il livello locale, regionale, nazionale ed europeo) si registra un’elevata percentuale di imprenditori della provincia (81,4%) che ritiene siano pervase dalla corruzione.

La corruzione, cioè il ricevere, da parte di un pubblico ufficiale, denaro o altri utili che non gli spettano in cambio della violazione di alcune regole del proprio lavoro, è un fenomeno diffuso in tutto il Paese e ad ogni livello socio-economico.

Secondo i calcoli di un rapporto di Libera, su dati forniti dalla World Bank, tenendo presente la sola dimensione monetaria si calcola che annualmente l’onere sui bilanci pubblici è nella misura prossima a cinquanta – sessanta miliardi di euro l’anno. Come se non bastasse, in Italia
le statistiche ufficiali dell’ISTAT mostrano un trend discendente delle denunce nell’ultimo quindicennio, con un numero ancora inferiore di condannati, che spesso, grazie alle misure punitive insufficienti, ottengono condanne inferiori ai due anni e non scontano nemmeno un solo giorno in carcere. Conseguenza di ciò è un’aspettativa di impunità piuttosto elevata.

Sempre Libera ha lanciato un appello “Riparte il futuro”, con cui si chiede ai parlamentari di assumersi cinque impegni stringenti di trasparenza, integrità e responsabilità per sconfiggere la corruzione che blocca il futuro dell’Italia.

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