Domenico Berardi nuova stella del calcio italiano

Attaccante esterno classe 94, mancino di nascita che non disdegna però la posizione di prima punta: questo è Domenico Berardi. Un buon fisico unito a tanta tecnica sono il connubio perfetto per chi per mestiere deve buttare la palla in rete.

Che fosse un predestinato il Sassuolo l’aveva capito tempo fa quando, a soli 16 anni, lo prelevò dalle giovanili del Cosenza per farlo crescere in terra modenese. L’esordio tra i professionisti arriva a soli 18 anni il 27 agosto 2012 nella sfida di campionato (Serie B) contro il Cesena e pochi giorni dopo, precisamente il 1° settembre, nella sfida contro il Crotone segna la sua prima rete.

A fine stagione la soddisfazione più grande: dopo 11 reti e 39 partite giocate con i neroverdi conquista la prima storica promozione in A per il Sassuolo, un campionato da assoluto protagonista lo ha portato poi nella passata campagna acquisti estiva a essere nel mirino di molte big del calcio italiano. A spuntarla su tutte però è la Juventus che lo mette sotto contratto, lasciandolo comunque in prestito al Sassuolo per farlo crescere.

La Juventus, come spesso accade, con Domenico Berardi ha fatto un vero affare. A consacrarlo è stata la tripletta messa a segno ieri in casa della Sampdoria (partita finita per 4-3 per il Sassuolo) che lo ha portato a quota 5 reti segnate, uno dei migliori attaccanti di questo inizio stagione.

Berardi però come spesso accade ai grandi campioni è “genio e sregolatezza“, quest’estate infatti è finito sotto i riflettori quando la Commissione disciplinare l’ha deferito: “Per aver negato la propria partecipazione all’attivita’ ufficiale della Nazionale Under 19, dal 18 al 28 maggio 2013, alla seconda fase di qualificazione al Campionato Europeo svoltasi in Russia, nonostante formalmente convocato, senza un legittimo motivo di impedimento

In merito a questo si è espresso oggi l’attuale CT dell’Under 21 Di Biagio, aprendo le porte al talentuoso attaccante per un suo possibile ritorno in azzurro:

“È normale che se ci si comporta in maniera sbagliata bisogna pagare, perchè bisogna costruire uomini ancor prima che giocatori. Indubbiamente ha sbagliato qualcosa con l’Under 19 e non a caso è stato squalificato anche dalla Federazione. Noi siamo qui ad aspettare che lui capisca quello che ha fatto e se dovesse chiedere scusa noi siamo qui a braccia aperte, perchè Domenico è un ragazzo intelligente e un grande giocatore. Ma non deve chiedere scusa a me, a me non ha fatto niente; lui deve capire per il suo bene che un passo indietro bisogna farlo”. La sensazione è che, se modellerà un po’ la sregolatezza, di Domenico Berardi sentiremo parlare parecchio nei prossimi anni.