Caso Hernanes alla Lazio: verità o esagerazione?

I tifosi biancocelesti sono preoccupati, il “caso Hernanes” sta impazzando sul web e molti sono convinti che il Profeta, già a gennaio, lascerà la Lazio. Le voci di contatti con molti top club ci sono ma lui stesso, ai microfoni di “Lazio Style Radio“, ha smentito il tutto:

“Girano voci che voglio chiarire sul fatto che io voglio andare via o sul ruolo in campo. Io ho un contratto con la Lazio e ho l’intenzione di rispettarlo con la stessa passione e professionalità che ho sempre avuto dall’inizio, facendo sempre di più in allenamento e in campo rispetto a quello che mi si chiede. Io ho giocato anche se non ero al 100% perché ho voglia di dare il mio contributo, l’ho fatto per passione e perché sono un professionista.
Non andrò mai a chiedere il rinnovo del contratto, se vogliono che resti qui perché lo merito penso che Lotito prima o poi mi chiamerà. E comunque prima della scadenza manca ancora un anno e mezzo, non sono l’unico giocatore in questa situazione.
Gioco nello stesso ruolo in cui giocavo l’anno scorso. Io sto benissimo e non mi sono mai sentito così bene. Se i risultati non sono buoni dipende da altre componenti. Quest’anno sto facendo cose che ho sempre voluto fare, che non riuscivo a fare in passato. Vogliamo tutti fare bene, abbiamo questa voglia, sentiamo questa responsabilità verso la società e i tifosi. Il loro sostegno è fondamentale perché ci fa sentire più forti e vogliamo dimostrarlo “

Nessun “caso Hernanes” quindi, o almeno così dice lui. Quello che però è certo è che la Lazio sta vivendo uno dei momenti più brutti degli ultimi tre anni, il KO con il Genoa, in casa, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mentre tutto sembrava essersi messo per il verso giusto è arrivata la mazzata. A rendere ancora più amara la sconfitta è stata poi proprio l’assenza di Hernanes. Il Profeta si porta dietro un record pesante, perchè quando ha segnato lui la Lazio non ha mai perso, e a vederlo spento, svogliato e senza idee in campo i tifosi non sono certo contenti. Senza il giocatore faro del centrocampo, capace anche di andare in doppia cifra nel numero di goal, tutta la squadra ne risente. Per una pronta risalita, c’è bisogno del vero profeta.

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