Alda D’Eusanio, caduta di stile a La Vita In Diretta su Max Tresoldi

Mamma, se un giorno dovessi finire come quest’uomo, lasciami morire: queste le parole che Alda D’Eusanio, popolare conduttrice tv, ha rivolto a La vita in diretta durante uno dei racconti di storie italiane che vengono presentati nel programma.
La mamma che non dovrebbe essere presa ad esempio è Ezia Tresoldi. Suo figlio Max ha avuto un grave incidente il 15 agosto del 1991 ed era stato dichiarato inguaribile, uno spreco inutile di risorse statali ed è per questo che non doveva più essere curato. Il miracolo è avvenuto dopo ben dieci anni, quando il ragazzo si è svegliato dal coma ed è riuscito a compiere qualche movimento, il primo tra tutti un abbraccio alla devota madre, che è valso tutto il calvario trascorso dalla famiglia.

Alda D’Eusanio, ha invece detto di non voler fare la stessa fine: si è spinta addirittura oltre, rivolgendosi alla sua, di mamma, e dicendole apertamente di non fare quello che ha fatto Ezia, perché quella non è vita.
Una frase poco felice che ha imbarazzato l’intera trasmissione, che detta proprio da lei fa un certo clamore, dato il grave incidente che ha subito e che l’ha costretta ad una lunga riabilitazione.
La sua frase choc è stata subito ammonita, tanto che la conduttrice dopo la pubblicità non è più comparsa in studio. Franco Di Mare e Paola Perego riprendono il collegamento al suo posto, dove la signora Tresoldi risponde a tono:”Voglio dire a quella signora che io non ho riportato in vita mio figlio, mio figlio è sempre stato in vita. E la sua vita è bella così com’è“.
Una vita così bella che sul video mostra la sua silenziosa ma irrequieta nervosità, quasi volesse rispondere a tono alla poco carina Alda D’Eusanio. Max ha sentito e inteso tutto ciò che gli è stato detto e lo ha sempre fatto in questi venti anni.

Giudicare la vita altrui, l’amore altrui e l’affetto altrui è una caduta di stile non da poco, tanto che anche la Rai è stata costretta a correre ai ripari, chiedendo scusa pubblicamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *