La guerra vista dai giocattoli di War-Toys

Da sempre il fotografo californiano Brian McCarty occupa una posizione di rilievo nella Art-Toy e nei movimenti del Surrealismo Pop, ma da tempo è anche collaboratore attivo presso alcune organizzazioni umanitarie presenti in Israele e nei territori dove vivono i palestinesi, luoghi già da molti anni sottoposti a un estenuante conflitto che sconvolge adulti e bambini. Sono proprio questi ultimi, i più piccoli, i destinatari indiscussi del progetto fotografico War-Toys.

L’idea di War-Toys è nata qui in Italia nel 1996, quando l’artista americano scattò per la prima volta una foto alla ‘guerra giocattolo’ presso Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione della Benetton Group. Come racconta lo stesso McCarty: «Negli anni successivi quell’idea è cresciuta e si è sviluppata fino a culminare nelle immagini di War-Toys».

Gli scatti di War-Toys mostrano il conflitto israelo-palestinese attraverso gli ‘occhi dei giocattoli’ e quindi dei bambini. Le immagini ritraggono soldatini di plastica insieme a militari israeliani, partite di calcio con le dita sotto un cielo pieno di missili o una bambola che balla di fronte a un paesaggio distrutto dagli scontri. Le foto sono accompagnate da alcuni disegni fatti dai bambini stessi e in essi si può scorgere tutto quello che i loro occhi innocenti sono costretti a sopportare.

McCarty fa parte di quegli specialisti della terapia espressiva che lavorano per provare aiutare i più piccoli a convivere con le sciagure a cui assistono e di cui, spesso, sono vittime. Come si legge sul sito Psicologi-italia.it la terapia espressiva, «nata dall’incontro tra arte e psicoterapia analitica, è una modalità terapeutica che utilizza il mezzo artistico per favorire l’espressione, il riconoscimento e la condivisione di emozioni e sentimenti». I lunghi colloqui con i bambini israeliani e palestinesi iniziano proprio con un disegno in cui si chiede di mostrare quello a cui essi assistono ogni giorno.

Quello di Brian McCarty è un’importante opera di sensibilizzazione volta a dare una voce a quanti restano impotenti ad assistere a vere e proprie carneficine, a distruzioni di territori ed edifici. La mostra di fotografie del progetto War-Toys sarà fino al 26 novembre prossimo in mostra al Peanut Underground Art Projects di New York. War-Toys è anche il titolo di un libro che si può acquistare online.

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