Renzi stacca Cuperlo di otto punti e si aggiudica il voto degli iscritti

I circoli del Partito democratico incoronano Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze si aggiudica questa prima partita in vista delle primarie dell’8 dicembre. Renzi al 46,7%, Cuperlo al 38,4%, chiudono la classifica Pippo Civati al 9,19% e Gianni Pittella al 6%. Questi i dati riportati da Davide Zoggia, responsabile dell’organizzazione del Pd, il quale ha tenuto a precisare che le presidenze dei congressi provinciali devono ancora certificare i risultati definitivi, ma eventuali variazioni non cambieranno il quadro complessivo.

Renzi, quindi, vince nettamente staccando di otto punti percentuali Gianni Cuperlo. Al contempo quest’ultimo si aggiudica la vitoria nelle principali grandi città, riuscendo a raggiungere in alcune di queste anche la maggioranza assoluta. È il caso di Bologna (51,87%) e Roma (54%), dove l’ex segretario della Fgci riesce a conquistare anche un discreto margine rispetto a Renzi. A Cuperlo vanno anche Genova, Milano, Bari e Napoli e, per quanto riguarda il dato regionale, il Molise e la Sicilia. Il giovane rottamatore si aggiudica Palermo, staccando Cuperlo di tre punti percentuali, Torino e parte di Campania, Lombardia e Puglia. Schiacciante vittoria nella sua Toscana dove raggiunge la maggioranza assoluta con il 51% e nelle Marche con il 53%. Chiudono Civati (9,19%) e Pittella (6%).

Gran parte del voto è bipolarizzato quindi tra Renzi e Cuperlo, che si daranno battaglia nelle primarie dell’8 dicembre. Primarie alle quali parteciperà anche Civati, così come previsto dallo Statuto del Partito democratico. Entrambi i candidati più votati hanno mostrato soddisfazione e fiducia in relazione al risultato ottenuto.

“A settembre i sondaggi mi davano al 5%, poi ho fatto un balzo ed ero al 14 ed invece ho preso il 40%”, le parole di Cuperlo che parla di una partita ancora oggi aperta. Naturalmente non poteva mancare una stoccata al diretto concorrente: “l’impianto che Matteo Renzi propone, non apre una fase nuova, ma riproduce il ventennio che vorremmo lasciarci alle spalle“.

Anche Renzi esprime la sua soddisfazione per il risultato ottenuto e il suo ottimismo in vista delle prossime primarie. “L’8 dicembre si vota per cambiare l’Italia. Se vinciamo il giorno dopo nulla sarà come prima. Il nostro impegno è dimezzare il numero dei politici, che sono troppi, per aumentare gli asili nido, le biblioteche, i centri per gli anziani e i posti di lavoro“, queste le parole del sindaco.

Lo scontro nel Pd si preannuncia avvincente ma aspro. I rapporti tra i principali candidati non sembrano idilliaci e potrebbero spaccare ulteriormente il partito. I risultati e i sondaggi lasciano pensare ad una facile vittoria di Renzi l’8 di dicembre, ma il tutto dipenderà anche dall’appoggio dell’attuale establishment che in più occasioni ha dimostrato di poter influenzare le scelte del partito.

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