Torna la pazza Inter: con il Parma finisce 3 a 3

L’Inter per una sera torna pazza. Contro il Parma gli uomini di Mazzarri passano in svantaggio, poi a inizio secondo tempo reagiscono e vanno in vantaggio, infine si fanno raggiungere sul 3 a 3. I protagonisti della serata sono Palacio e Sansone, autori di una doppietta ciascuno, ma anche il giovane Kovacic finalmente si riprende la scena con una prestazione sontuosa. La difesa però ha bisogno di correzioni urgenti, perchè è risultata quasi sprovveduta nel leggere determinate situazioni.

La partita
Mazzarri schiera una formazione più fantasiosa del solito, con Kovacic ad affiancare Cambiasso e Alvarez al centro del campo e Guarin dietro al solito Palacio. Il Parma parte con un 4-3-3 offensivo, con i grandi ex Biabiany e Cassano in attacco.

L’Inter inizia aggressiva, ma la prima occasione e per Paletta, che nel corso di un calcio d’angolo sfrutta un pallone che gli arriva all’improvviso e con una conclusione d’esterno va vicino al goal, ma Handanovic è attento. Il Parma attacca molto a sinistra, dove Sansone e Cassano con la loro imprevedibilità mettono in difficoltà Jonathan. La squadra di Donadoni gioca bene, e dopo 10 minuti Marchionni serve Sansone, che tutto solo in area batte Handanovic con un destro forte e angolato. L’Inter sembra assente mentalmente, non crea gioco e dietro va in difficoltà contro i movimenti continui delle punte avversarie; nonostante ciò Palacio ha la grande occasione per pareggiare, ma solo davanti alla porta spara alto di sinistro.

L’Inter inizia a macinare un po’ più di gioco, ma la difesa del Parma è molto attenta nel fuorigioco. Al minuto 24 però Kovacic si rende protagonista di una magia da fuoriclasse: controlla un pallone che cade a campanile e aggira con classe due avversari, ma un Palacio sprecone controlla male e non riesce a concludere al meglio. Il gioco passa dai piedi del talento croato e l’Inter inizia a prendere il sopravvento territoriale, ma in questa fase non riesce a trovare il guizzo vincente. Il Parma però, quando attacca palla a terra, va vicinissimo al 2 a 0: Cassano sulla sinistra mette al centro, il tiro mal impattato da Sansone arriva sui piedi di Parolo che mette al centro, dove Acquah viene anticipato di un niente da Ranocchia. La legge del goal sbagliato-goal subito però non si smentisce nemmeno stavolta, perchè Palacio un minuto dopo pareggia su un bel cross a mezza altezza di Jonathan. A pochi secondi dall’intervallo però Handanovic combina la frittata: un innocuo cross gli scivola dalle mani e permette a Parolo di insaccare a porta vuota.

Il secondo tempo si apre con l’Inter proiettata in avanti, che rischia qualcosa su un’azione di Cassano in contropiede, ma sul capovolgimento di fronte un cross teso di Alvarez dalla sinistra trova Rodrigo Palacio trova il colpo di testa vincente. L’onda nerazzurra però non si ferma, perchè due minuti dopo, sulla spizzata del solito “trenza”, Guarin si libera del difensore avversario e calcia trovando la deviazione di Alessandro Lucarelli, che spiazza Mirante. La probabile strigliata di Mazzarri nell’intervallo è servita a risvegliare i nerazzurri, che però dietro sono molto alti e lasciano troppi spazi. Proprio da un eccesso di libertà concessa sulla destra arriva il 3 a 3 del Parma: Sansone anticipa Cambiasso su un traversone basso e batte per la seconda volta Handanovic.
Le squadre sono allungate e a volte pasticciano, soprattutto l’Inter commette diversi errori in costruzione. La difesa continua a sbandare, poco sorretta dal resto della squadra, e più volte gli attaccanti del Parma si trovano nell’uno contro uno, ma non sfruttano le occasioni.

Mazzarri butta dentro Nagatomo e Belfodil e passa al 4-4-1-1, Cassano esce tra gli applausi, ma il Parma continua a rendersi pericoloso, fino a sfiorare il goal con un tiro di Biabiany deviato provvidenzialmente da Ranocchia in angolo. Ottimo il momento per gli uomini di Donadoni, con il francese devastante sulle fasce, dove crea continuamente scompiglio. Nel finale l’ultima occasione capita sui piedi di Cambiasso, che con una conclusione al volo sfiora il goal. Gli ultimi minuti non cambiano il risultato.

L‘Inter dimostra ancora una volta che manca qualcosa per pensare in grande, pareggiando la terza partita di fila, il Parma continua a mostrare un gioco offensivo molto interessante. Se continua così, gli uomini di Donadoni si toglieranno diverse soddisfazioni.

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