La vita dell’internauta e i pericoli celati dietro a un clic

Il tempo trascorso non davanti al pc rappresenta una buona fetta della nostra giornata. Volenti o nolenti il vortice dei social media contagia tutti e ci rende inclini a visionare i nostri account appena abbiamo un po’ di tempo libero.

Sembrerebbe che tutto sia vissuto in funzione della vita da internauta, che talvolta pare essere persino migliore di quella reale.

Dopo il boom dei “Selfies” e dei “check localizzanti”, intere orde di giovani donne, insieme alle amiche, passano troppo tempo a riguardare le foto postate nei giorni precedenti, e corrono così il rischio di incappare nell’inappetenza alimentare.

Trascorrere troppo tempo su Facebook, secondo la ricerca sviluppata dall’American University di Washington, comporterebbe la nascita e il conseguente aggravarsi dei disturbi dell’alimentazione adolescenziale.

Secondo la rivista Cyberpsychology, Behavior and Social Networkin, gli scienziati che hanno condotto lo studio su 103 ragazze sottoponendo loro un questionario di natura psicologica, hanno riscontrato come il tempo utilizzato per navigare sui social network influenzi i disturbi del comportamento alimentare, dislocando la regolarità dei pasti e creando estremi casi di anoressia o bulimia nervosa.

Le ragazze maggiormente “alimentate” da questo status sono le adolescenti, facilmente condizionabili e più legate all’apparire al meglio all’interno dei social.

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