Museo del Cinema ipertecnologico grazie al restyling digitale

Il Museo del Cinema di Torino si rinnova, e lo fa all’insegna dell’avanguardia, della tecnologia e dell’accessibilità. È stato infatti presentato questa settimana dal direttore Alberto Barbera il progetto di restyling del museo, avviato nell’autunno di quest’anno e i cui lavori toccheranno, in diverse fasi e per i prossimi due anni, tutte le aree museali della Mole Antonelliana.

Si tratta di un progetto ambizioso di rinnovamento non solo degli allestimenti, ma anche delle attrezzature e dei contenuti del museo, con la netta affermazione delle nuove tecnologie e dei contenuti multimediali. Attualmente la prima fase dei lavori, la cui fine è prevista per aprile 2014, sta interessando il piano dedicato all’Archeologia del Cinema, con l’installazione di 60 metri lineari di teche di vetro capaci di esporre 709 opere, oltre ad altri rifacimenti nelle varie sale.

Ma non è tutto. Il progetto prevede anche la creazione di 250 tag, quei codici a barre bidimensionali conosciuti anche come codici QR, che saranno disposti lungo tutto il percorso museale e permetteranno di arricchire ulteriormente l’esperienza. Grazie infatti ad una rete WiFi aperta e gratuita, i visitatori, muniti di smartphone e tablet propri o usufruendo di quelli messi a disposizione dalla struttura, potranno accedere a contenuti inediti, come le opere messe in deposito, ma soprattutto ad approfondimenti e curiosità sui lavori esposti.

Tecnologia e multimedialità per un’esperienza che andrà al di là della semplice passeggiata lungo i corridoi, e che permetterà invece al visitatore di usufruire a 360° delle opere, di interagire con esse e ricostruirne la storia, accedendo a un contenuto dopo l’altro fino al completo soddisfacimento della sua curiosità. Come ha affermato il direttore Barbera, l’intento è proprio «Rendere la visita del Museo un’esperienza ancora più ricca, appagante e indimenticabile».
Da qui lo slogan scelto per il restyling del Museo del Cinema di Torino: «Il Museo per Tutti, il Museo per Te».

[fonte: Adnkronos]

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