Alfano, sfida a Renzi: “Il finanziamento ai partiti va abolito subito”

Non potevamo chiedere un discorso politicamente più vantaggioso per noi di quello che ha fatto Renzi. Lui ha fatto un discorso di sinistra radicale sull’immigrazione, sul lavoro, sul sindacato e le unioni gay, un discorso di sinistra-sinistra, e a noi va benissimo”. Angelino Alfano, ospite di Lucia Annunziata a In mezz’ora, commenta così le parole pronunciate dal sindaco di Firenze davanti all’assemblea nazionale del Pd.

Il fondatore del Nuovo Centrodestra usa una metafora calcistica per riconoscere al neo segretario dei democratici il ruolo di futuro avversario in campagna elettorale: “La gara ultima sarà alla fine con Renzi che oggi ha giocato palloni di sinistra. Oggi comincia la partita e la gara finale sarà con Renzi”. Nei suoi confronti, però, nessun timore reverenziale. Anzi, il vicepremier attacca: “L’unica cosa che Renzi, se voleva fare sul serio, doveva dire è che il finanziamento pubblico ai partiti va tagliato da domani mattina, non dal 2017. È l’unica cosa che non ha detto”.

Alfano affronta poi la spinosa questione della Legge elettorale: “Noi siamo per un premio di maggioranza che consente al vincitore di governare, mi fa piacere che Renzi ci raggiunga sul nostro terreno dicendo che serve un premier forte, scelta dei cittadini del proprio parlamentare e scelta dei cittadini su chi merita il premio di maggioranza”.

L’ex delfino di Berlusconi chiarisce anche la sua posizione in merito allo Ius soli. “Non possiamo accogliere tutti, ma è una proposta su cui si può lavorare. Lo Ius soli deve comunque essere strettamente collegato al ciclo scolastico. Se mi si viene a dire che il bambino nato in Italia che studia in Italia è italiano, da parte nostra c’è disponibilità, ma l’Italia non deve diventare un’immensa sala parto in cui si viene per far nascere italiano un bambino”. Il Ncd, spiega ancora Alfano, è per la “linea dura contro l’immigrazione clandestina”.

Il vicepremier si sofferma infine sul tema dei diritti. Pur non chiudendo del tutto la porta alle unioni gay, “abbiamo grande rispetto per l’affettività di chiunque, siamo pronti a intervenire sul codice civile” dice Alfano, la famiglia resta quella tradizionale, composta da “un uomo, una donna che si sposano per la procreazione e dai figli”.

Non si fa attendere neanche la replica di Grillo, al quale il segretario del Pd aveva chiesto un impegno a collaborare per cambiare la Legge elettorale. Il leader M5S si è affidato a Twitter per rispedire al mittente la proposta: “Si sciolga il Parlamento e al voto con il Mattarellum. Sarà il prossimo Parlamento a fare la nuova legge elettorale”.

Renzi è tutto chiacchiere e marketing. I 40 milioni di euro dei rimborsi elettorali deve restituirli agli italiani, non a noi” ribadiscono i gruppi parlamentari grillini, che accusano: “Fa finta di non capire e propone accordicchi da prima repubblica, camuffati da slogan. È ridicolo su questo tema proporre un do ut des”.

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