Moggi, sconto sulla pena: ma gli avvocati non si arrendono

Con ben 3 ore di ritardo, la Corte d’appello di Napoli emette il suo verdetto: 2 anni e 4 mesi per Luciano Moggi. L’ex dg della Juventus, processato con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, oggi riceve, dopo anni di lunghi processi, la condanna in secondo grado.

I legali di Moggi si sono battuti, e continueranno a farlo, per far cadere tutte le accuse. Anche se la pena è stata ridotta (inizialmente 5 anni e 4 mesi), l’avvocato Prioreschi non si arrende e, una volta decretato l’esito della Corte, dichiara: “Vogliamo smontare l’accusa di associazione a delinquere; andremo in Cassazione con nuovi elementi”. Lo scandalo di Calciopoli non sembra quindi avere davvero mai una fine, e tra ricorsi, rinvii e battaglie legali, sembra che ne avremo ancora per molto. A pagare dazio della oramai famosa stagione 2004/2005, non è, però, solo Luciano Moggi.

Infatti in serata sono arrivate condanne anche per gli altri protagonisti dello scandalo: per Pierluigi Pairetto e Innocenzo Mazzini, rispettivamente ex designatore arbitrale e ex vice-presidente FIGC e al centro della presunta associazione creata da Moggi, sono 2 gli anni di pena; il tanto contestato ex arbitro Massimo De Santis se la cava con 1 anno, mentre 10 mesi per Dattilo e Bertini, altri ex arbitri coinvolti con l’ex dirigente della Juve. Tra gli altri, questa sembrava essere anche la serata di Diego Della Valle e Claudio Lotito, ma per i due proprietari di Fiorentina e Lazio è intervenuta la prescrizione. Dovremmo attendere, dunque, altri 90 giorni per sapere l’effettivo destino dei due presidenti, e per conoscere le motivazioni che hanno portato allo sconto di pena a Luciano Moggi, in attesa del terzo grado che si spera possa porre la parola fine su una bruttissima pagina del calcio italiano.

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