‘Sottoilpalco’ tra foto e solidarietà

Bloccare in uno scatto l’istante che precede la magia della prima nota, del primo accordo con cui il musicista inizia la sua esibizione. Mani che sfiorano i tasti bianchi di un pianoforte o le corde di una chitarra, forme sinuose di strumenti da palcoscenico immortalati in venti fotografie a colori e in bianco a nero, presentate nella mostra “Sottoilpalco” di Alessandro Catocci e Sonia Ritondale, dal 17 Dicembre al 2 Gennaio ospiti del complesso Santa Maria la Nova a Napoli.

L’attenzione verso il particolare e lo sguardo dello spettatore attento sono i filtri attraverso i quali hanno lavorato i due artisti, mettendo in primo piano la sorgente da cui proviene l’incanto della musica dal vivo, senza soffermarsi troppo sulle persone.

Raccontiamo tutto quel che l’occhio non nota subito in un concerto, dando precedenza giustamente alla musica. Ci siamo concentrati sui particolari che rappresentano ciò che è alla base della magia di ogni esibizione: il manico di un basso, l’arco di un violino, l’accordo di una fisarmonica“. Il musicista diventa così parte integrante dello strumento che acquista pulsione vitale grazie alle emozioni di chi lo suona e di chi lo percepisce.

Nonostante sia ad ingresso gratuito, tutti gli scatti saranno in vendita per sostenere la onlus Sos (Sostenitori Ospedali Santobono) che opera negli ospedali pediatrici per rendere le corsie di lunga degenza luoghi accoglienti per i piccoli pazienti costretti a rimanere in terapia. Un obiettivo nobile che nasce da uno dei due ideatori della mostra ‘Sottoilpalco’, Sonia Ritondale che nella vita svolge la professione di medico e da non professionista si è cimentata – con straordinari risultati – nella fotografia.

Si pensi in particolare ai bambini che hanno davanti a loro una lunga degenza. C’è un mondo fuori dalle mura dell’ospedale. Un mondo che gli è negato. Così si prova a restituirglielo. A portare casa e scuola in corsia. Per rendere la vita di questi bimbi una vera vita.

Musica che crea speranza concreta, vita che scorre idealmente dalle dita di un artista a quelle di un bambino malato. L’arte, in tutte le sue sfumature, ancora una volta si propone come veicolo non solo per la scoperta della bellezza autentica ma soprattutto per la trasmissione di valori che sembrano sempre più lontani.

[Photo Credits : Repubblica]

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