“Merci”, la magia del Porto di Genova in un corto

La sceneggiatura di Merci (Il porto dei destini incrociati), scritta da Rocco Chiarella, è stata proclamata vincitrice del primo concorso “Porto, motore, azione”. La manifestazione, organizzata dalla commissione del Genova Film Festival e dall’Autorità Portuale del capoluogo ligure, ha come fine la realizzazione di un cortometraggio, basato proprio sulla sceneggiatura che si è aggiudicata il primo premio.

“Porto, motore, azione” ha inoltre come scopo la ridefinizione di uno spazio, quello del distretto portuale, da considerare anche come luogo in cui convivono codici, valori e persone, nell’ottica di un meccanismo (materiale/spirituale) di scambio, sia di merci che di idee.

Proprio come si propone di fare l’opera vincitrice, Merci, ambientata e girata nel Porto di Genova. Allo stesso modo della FIAT con Torino o Wolkswagen con Wolfsburg, il Porto più importante d’Italia è strettamente connesso alla vita quotidiana dei cittadini genovesi, e non solo per chi è coinvolto lavorativamente da anni in questo microcosmo.

L’opera di Rocco Chiarella è incentrata sull’esperienza all’interno del porto di un fonico, che raccoglie ed elabora suoni e rumori dell’ambiente portuale, dominato dalle “voci” delle macchine, dei container e delle gru. Alla fine, l’uomo riuscirà ad amalgamare tra loro i vari suoni, che si trasformano gradualmente in musica ritmata e poi unica colonna sonora del paesaggio, e quindi dell’opera stessa.

Alla regia dell’imminente cortometraggio ci sarà lo stesso autore del soggetto e della sceneggiatura, Rocco Chiarella. Nato e cresciuto a Genova, ma formatosi professionalmente in California come assistente operatore e montatore Avid, Chiarella vanta già nel proprio curriculum la realizzazione di alcuni cortometraggi (uno di questi premiato al festival della pubblicità di Cannes) nonché un paio di documentari.

Un musicista capace di riconoscere nei rumori delle proprietà’ armoniche e’ in grado di farci ascoltare le cose in maniera differente” dichiara Chiarella a proposito dell’idea che sta alla base della realizzazione di Merci. “Il pretesto dell’audio non rappresenta solamente un modo interessante per approfondire la percezione del mondo, in questo caso del Porto, ma ci da’ anche la possibilità’ di raccontare e rappresentare molte e diverse realtà’.”

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