Reja, il ritorno alla Lazio e l’elisir dell’eterna giovinezza

Stagionare certi prodotti significa renderli preziosi, rari, unici nel gusto, come determinati tipi di vino che diventano speciali se la loro annata è lontana nel tempo. Insomma, più invecchiano e più migliorano. Un po’ come Edy Reja.

Con la firma del contratto arrivata in mattinata, Lotito ha dato la possibilità all’allenatore di Gorizia di raggiungere il podio in una classifica particolare: con i suoi 68 anni, il tecnico è diventato il terzo più anziano nella storia della Serie A. Anche se la statistica rivela un dato anagrafico che i più preferirebbero tenere nascosto, la longevità di Reja lo colloca di diritto nella storia del nostro calcio. Un tecnico da almanacco, per dirla tutta, destinato a mantenere il suo ricordo vivo nel tempo. Ricordo, però, che ha una buona percentuale di essere ancor più speciale: infatti, l’allenatore che si è guadagnato il secondo posto è Carlo Mazzone, che nella stagione 2005/2006 chiuse la sua carriera calcistica a 69 anni, come tecnico del Livorno; un traguardo, che l’annata 1945 di Reja gli consentirà di raggiungere, solo se riuscirà a resistere al comando di Lotito fino al 10 ottobre 2014, giorno del suo sessantanovesimo compleanno.

Se il tecnico bianco-celeste ha in mente di raggiungere e superare Mazzone, avrà sicuramente tempo per pensare a come conquistare il primato di questa classifica. Infatti, al primo posto tra tutti i nonnetti della storia della Serie A, figura Niels Liedholm, che a 74 anni suonati possedeva ancora la forza di guidare la Roma nella stagione 1996/1997, anche se con esiti fallimentari (5 punti in 8 partite). È davvero una sfortuna per Mazzone e Reja che il barone dopo la stagione 1988/1989 (che sembrava la sua ultima in carriera) si sia rimesso in carreggiata prima nel 1991 con il Verona e 5 anni dopo appunto con la Roma, come se dall’alto della sua saggezza avesse immaginato che dei rampanti vecchietti un giorno avrebbero usurpato il suo trono.

Come accennato prima, determinati prodotti più invecchiano e più migliorano. Ma l’unico tra i tre allenatori che aumenta proporzionalmente i successi con l’età è Edy Reja: le ultime due stagioni di Liedholm sono state macchiate da 11 sconfitte in 17 partite, un modo molto spiacevole per ricordare la carriera di uno dei migliori tecnici che abbiano mai seduto su una panchina di serie A; sor Carletto ha portato prima alla retrocessione il Bologna, e poi ha vinto 2 partite su 15 nella sua ultima a Livorno; Reja, invece, nelle sue precedenti esperienze alla Lazio, ha portato la squadra a un rispettabile 5° e 4° posto poi, il suo miglior piazzamento. Più invecchia, e più migliora. Occhio solo a non andare a male.

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