Addio a Glyn Pardoe, eroe del City: George Best e la gamba da amputare
Addio a Glyn Pardoe, eroe del City: George Best e la gamba da amputare

Addio a Glyn Pardoe, eroe del City: George Best e la gamba da amputare

E’ morto a 73 anni Glyn Pardoe: una carriera indossando la maglia del Manchester City e lo scontro con Best che poteva costargli una gamba

E’ morto a 73 anni Glyn Pardoe, bandiera e leggenda del Manchester City. Tutta la carriera ha indossato la maglia dei ‘Citizens’ conquistando anche un campionato e una coppa delle Coppe, oltre alla Coppa di Lega. Classe 1946, debutta in prima squadra nel 1962 a sedici anni non ancora compiuti: è ancora oggi il più giovane esordiente del Manchester City. Con la squadra azzurra colleziona oltre trecento presenze, non cambiando mai compagine fino al 1976, anno del suo ritiro. Nato come attaccante, con il passare degli anni si trasforma in terzino ed è in questo ruolo che dà il meglio di sé.

Tra il 1968 e il 1970 è tra i protagonisti dell’era di maggior successi del City, prima dell’avvento degli sceicchi: un campionato, una coppa di Lega (con il gol decisivo proprio di Pardoe), una coppa d’Inghilterra e la coppa delle Coppe.

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Morto Glyn Pardoe, Best rischio di fargli amputare una gamba

Colin Bell Manchester City
Il Manchester City che ha vinto la Coppa delle Coppe nel 1970 (Getty Images)

La carriera di Glyn Pardoe è stata segnata da un brutto infortunio che lo ha tenuto fermo per ben due anni. Il terzino ha avuto la peggio in uno scontro con George Best in un derby di Manchester. Un grave ko che ha fatto temere il peggio: secondo i medici, infatti, c’era il rischio di dover amputare la gamba. Pericolo scampato con Pardoe che riuscì anche a tornare a giocare.

Il Manchester City ha affidato ad un tweet il ricordo del calciatore: “Siamo tutti profondamente rattristati nell’apprendere della morte di Glyn Pardoe – il tweet del club inglese – I nostri pensieri e le condoglianze vanno ai suoi amici e familiari in questo momento difficile”. E tra i familiari c’è anche Tommy Doyle, calciatore del City, che ha ricordato così il nonno: “Per sempre il mio eroe”.

 

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