Caos Maturità: mancano i presidenti di commissione
Caos Maturità: mancano i presidenti di commissione

Caos Maturità: mancano i presidenti di commissione

Caos Maturità: mancano i presidenti di commissione che non danno disponibilità per paura del contagio da coronavirus. Sono 700 solo in Lombardia

E’ caos maturità perché mancano i presidenti di commissione. Gli esami di maturità sono sempre più un rebus di difficile risoluzione. Il ministro Azzolina ha dato il via libera allo svolgimento dell’orale in classe, seppur rispettando i protocolli e le distanze di sicurezza. Il problema però è dato proprio dai presidenti di commissione.

L’allarme è già scattato perché ne mancano all’appello ben 1.500, tutti nelle regioni del Nord, di cui 700 solo in Lombardia. La paura della possibile trasmissione del Covid-19 sta vincendo su tutto e la segretaria generale della Cisl scuola, Maddalena Gissi è in allarme.

Già, ma quali possono essere le soluzioni? Al vaglio ve ne sarebbero due. La prima prevede un presidente dislocato su più commissione; l’altra decisamente più drastica punta all’esame online, da casa insomma. Una bella gatta da pelare per la titolare del Dicastero, considerato come più volte si è spesa per far svolgere gli esami in classe, dal vivo.

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Caos maturità: mancano i presidenti di commissione. La posizione dei presidi

caos maturità mancano i presidenti di commissione
caos maturità mancano i presidenti di commissione (Getty Images)

La mancanza dei presidenti di commissione rende la strada bverso gli esami di maturità – al via il 17 giugno – sempre più irta di ostacoli ed in salita. I presidi degli istituti intanto hanno discusso in videoconferenza con il ministro Azzolina.

E’ infatti prioritario partire con le nomine per dare il via alla macchina organizzativa. L’anp, associazione nazionale dei presidi, ha mostrato perplessità sulla possibilità di nominare un presidente per più commissioni. Questa opzione infatti avrebbe due aspetti negativi; non consentirebbe ai presidenti di presenziare a tutti i colloqui e contestualmente allungherebbe le procedure di esame. Insomma, una rogna dopo l’altra per la maturità già ampiamente rivista e modificata causa coronavirus.

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