Formula 1, la Ferrari non ci sta: presentato ricorso alla FIA

Per Ferrari, McLaren e Renault la penalizzazione della FIA contro la Racing Point è insufficiente e non commisurata alla violazione contestata.

Nella giornata di venerdì la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) ha reso noto di aver penalizzato la Racing Point. La squadra britannica di Formula 1 è ritenuta colpevole di aver copiato una parte della Mercedes del 2019 durante lo sviluppo della macchina del 2020. Oltre a una penalità di 15 punti in classifica la Racing Point ha ricevuto una multa da 400 mila euro. Ferrari, McLaren e Renault hanno presentato ricorso contro la decisione della FIA, ritenuta inadeguata e non abbastanza severa.

La prima squadra a far sapere di aver avviato la procedura per presentare ricorso è stata la Ferrari. La squadra di Maranello, dopo uno degli inizi di stagione più deludenti della sua storia recente, chiede che sia fatta chiarezza sull’intera vicenda. “Non credo che il verdetto della FIA sia sufficiente, perché la sanzione si riferisce soltanto alle prese d’aria dei freni e non all’intero progetto”, ha detto Mattia Binotto, team principal della Ferrari.

Viceversa la Racing Point ha definito “sconcertante” la decisione della Federazione e potrebbe a sua volta presentare ricorso in appello. La squadra dell’imprenditore canadese Lawrence Stroll, che ha rilevato la Force India nel 2019, ritiene di non aver infranto alcun punto del regolamento.

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Ferrari, McLaren e Renault contro Racing Point

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Sergio Perez e Sebastian Vettel (Getty Images)

Secondo gli organizzatori del campionato di Formula 1 la Racing Point avrebbe infranto il regolamento nel processo di sviluppo delle prese d’aria. Sotto questo aspetto la RP20, la macchina di quest’anno, risulterebbe una copia non autorizzata della Mercedes dello scorso anno.

La sanzione stabilita in 15 punti in classifica e 400 mila euro di multa è frutto della contestazione relativa alla seconda gara di questo campionato. La Racing Point ha tuttavia continuato a utilizzare la macchina “copiata” anche nelle due corse successive, e per questo ha ricevuto soltanto una reprimenda. La squadra, salvo ripensamenti da parte della FIA, potrà inoltre continuare a utilizzare le macchine del progetto 2020 per il resto della stagione.