Voli cancellati e servizio clienti a pagamento: Antitrust contro 4 compagnie

L’Antitrust ha avviato quattro procedimenti istruttori contro altrettante compagnie aeree: nel mirino la gestione dei voli cancellati.

antitrust voli cancellati
Antitrust contro quattro compagnie aeree per i voli cancellati (Getty Images)

Uno dei settori più penalizzati dalla pandemia di coronavirus è senza dubbio il trasporto aereo. La sospensione dei viaggi per oltre tre mesi infatti ha reso davvero difficile la vita delle compagnie di trasporto. Sembra però che alcune società non abbiano giocato correttamente. L’Antitrust infatti ha avviato quattro procedimenti cautelari verso Easyjet, Blue Panorama, Ryanair e Vueling.

Il motivo delle indagini del Garante per la Concorrenza è la gestione dei voli cancellati a causa della pandemia. Molte compagnie infatti hanno dovuto cancellare molti collegamenti, anche dopo la riapertura dei confini interni ed esterni. Secondo l’Antitrust però cancellare i voli dopo la fine delle restrizioni ai viaggi potrebbe essere un comportamento scorretto.

L’altro motivo per cui il Garante ha deciso di intervenire è il servizio di assistenza clienti, giudicato inefficace e troppo costoso. Queste compagnie infatti hanno solo un numero verde a pagamento, che rimanda ad un call center spesso troppo bersagliato di telefonate per rispondere.

Antitrust contro Volotea e Alitalia per i rimborsi dei voli cancellati

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Antitrust contro quattro compagnie aeree per i voli cancellati (Getty Images)

Le quattro compagnie aeree attualmente sotto indagine dell’Antitrust non sono le uniche ad aver gestito male la situazione dei voli dopo la pandemia. Anche Alitalia e Volotea, almeno in un primo momento, non hanno gestito l’organizzazione del servizio nel migliore dei modi.

Il Garante della Concorrenza infatti aveva avviato durante l’estate altri due procedimenti istruttori e cautelari per le due società. Il motivo dell’indagine era la gestione dei rimborsi per voli cancellati. Entrambe le compagnie infatti, dopo la cancellazione da parte del vettore di trasporto, offrivano come rimborso soltanto voucher.

Questi buoni acquisto potevano essere utilizzati solo con la compagnia aerea in questione, per viaggiare entro una data limite nelle destinazioni non limitate dal coronavirus. La gestione delle pratiche però non era chiara né facilmente comprensibile per il cliente.

In questo caso però le due indagini si sono concluse senza multe per le compagnie aeree. Le due società infatti hanno modificato i loro regolamenti, permettendo ai clienti di scegliere tra un voucher e il rimborso in denaro.