Coprifuoco a Napoli, rivolta di migliaia di giovani contro la polizia

A Napoli è scoppiata la rivolta contro la nuova ordinanza di Vincenzo De Luca a seguito dell’aumento di casi Covid

rivolta Napoli
Rivolta a Napoli (dal web)

Intorno alle ore 23, le strade principali del capoluogo campano si sono riempite di migliaia di giovani a viso coperto. Il loro scopo è quello di protestare contro il coprifuoco e le restrizioni del Covid attuate dal governatore De Luca. Di fronte al palazzo della Regione sono avvenuti diversi scontri tra centinaia di giovani in rivolta e le forze armate.

Lacrimogeni, petardi, cassonetti in fiamme e lancio di bottiglie di vetro contro gli agenti. Questi sono i fatti avvenuti poco fa a Napoli organizzati dai giovani che si sono dati appuntamento in centro attraverso i social. Tra loro non erano presenti soltanto commercianti e imprenditori, ma anche molti universitari e studenti.

In via Santa Lucia sono state create delle barriere con i cassonetti per poi appiccare il fuoco. Il mezzo dei pompieri giunto sul luogo dell’incendio per spegnerlo è stato bloccato per impedire che le fiamme venissero domate. Inoltre, sono stati commessi diversi atti vandalici alla auto parcheggiate nelle zone limitrofe. In mezzo alla rivolta, sono stati aggrediti anche giornalisti di Sky Tg24 durante la diretta.

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“De Luca, tu ci chiudi, tu ci paghi. Libertà!”

Napoli - rivolta contro De Luca
Napoli – rivolta contro ordinanza De Luca (dal web)

 

Secondo gli ultimi dati aggiornati in Campania sono 2280 i nuovi positivi su 15.800 tamponi effettuati. Visti i risultati, De Luca è giunto alla conclusione di stringere ancora di più sulle regole emanando una nuova ordinanza. Su Facebook ha annunciato che la Campania è vicina alla tragedia, è necessario chiudere tutto e va fatto subito.

Il consiglio del governatore è quello di tornare ad un lockdown di circa 40 giorni e poi valutare di giorno in giorno a seconda della situazione. Poi si rivolge all’emergenza ospedaliera dichiarando che oggi gli ospedali reggono soltanto grazie agli enormi sacrifici che stanno facendo medici ed infermieri, ma di questo passo le terapie intensive saranno piene.

 

 

A queste dichiarazioni i campani non ci stanno più e la rivolta di poche ore fa ne è la prova. Il loro slogan: “De Luca, tu ci chiudi, tu ci paghi. Libertà, libertà!”.

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