L’Agenzia delle Entrate chiarisce: “Per ottenere il bonus serve questa causale”

In arrivo detrazioni fiscali e bonus per i contribuenti. Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate: la corretta compilazione del bonifico

"<yoastmark

Bonus per ricostruzioni e interventi di restauro e recupero delle facciate di edifici – già esistenti. Il bonus facciate, prevede delle detrazioni fiscali – iniziativa introdotta con l’art.25 della Legge di Bilancio 2020 – per i contribuenti. Nel bonifico dovrà essere presente l’intera spesa, affinché il bonus sia valido. Inoltre, dopo vari chiarimenti da parte degli Enti di competenza, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato la causale da inserire nel bonifico.

Importantissima la corretta compilazione ovviamente, spesso fonte di ansia per chi deve richiedere delle detrazioni. Della detrazione possono usufruire tutti i contribuenti, tranne coloro i quali possiedono redditi a tassazione assoggettata. Il contributo sarà pari al 90% delle spese, sostenute nel 2020, senza un minimo di spesa e un massimo di rimborso. Ecco i chiarimenti dell’Ente sulla causale corretta da inserire.

Bonus facciate, la corretta compilazione

Bonus
Calcolatrice (Getty Images)

L’Agenzia delle Entrate, entrando nel merito, ha chiarito dopo varie richieste che i contribuenti potranno usare specifici modelli di bonifici. Quelli usati per ecobonus e bonusristrutturazione, per citarne alcuni, modelli che le banche utilizzano insieme alle Poste, per specifici bonus. Nel bonifico sarà consigliato inserire la legge che prevede tale detrazione, ossia art.1 commi 219-224 legge 160/2019. La ritenuta d’acconto non dovrà essere pregiudicata dall’inserimento di dati, attenzione dunque alla compilazione, seguendo tali linee guida.

Nel dettaglio, il bonus facciate non spetta per gli interventi effettuati sulle facciate interne, se non visibili dalla strada, e riguarda gli interventi sulle strutture della facciata, balconi o su ornamenti. Gli incentivi, sono stati introdotti come detto con la Legge di Bilancio 2020 per gli interventi di ristrutturazione sugli esterni di edifici esistenti ubicati in zona A o B, individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968.