Covid, Speranza: “Coprifuoco? Vale anche per la messa di Natale”

Ospite a Live non è la D’Urso, Roberto Speranza, non ha dato notizie confortanti. Infatti, secondo il Ministro della Salute il coprifuoco rimane anche a Natale.

coprifuoco natale
Roberto Speranza (Fonte GettyImages)

La pandemia globale che ha sconvolto il mondo intero non è ancora un ricordo lontano, anzi, le curve di contagio continuano ad aumentare. Purtroppo ancora non si è arrivati ad un momento di svolta per cui è possibile pensare di tornare alla normalità nel futuro immediato. Tutti i cittadini si stanno adeguando alle norme introdotte dal Governo cercando di fare il possibile per navigare questa situazione di crisi che non è sicuramente clemente con chi fa di tutto per arrivare a fine mese.

Dunque, nonostante le restrizioni e le misure di sicurezza stanno diventando soffocanti per la maggior parte dei cittadini, è impossibile pensare di allentare la presa proprio adesso. Almeno questo è quanto ha annunciato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, proprio in merito al coprifuoco nel periodo di Natale.

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Speranza, ospite dalla D’Urso, annuncia:” Non è il momento di grandi cenoni”

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Roberto Speranza (Fonte GettyImages)

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, è stato ospite dalla D’Urso, nel suo programma domenicale, Live non è la D’Urso. L’argomento principale, ovviamente, preoccupazione nazionale è stata il Natale. Quest’anno non sarà sicuramente un periodo facile, né uguale a quello degli anni passati. “Sarà un Natale ispirato alla sobrietà, stiamo ancora dentro un’epidemia” ha dichiarato Speranza.

Viene raccomandato di non portare a casa chi non vive nello stesso nucleo familiare. Inoltre, è stato confermato il coprifuoco anche a Natale, dunque si deve rientrare alle 22:00 nel proprio domicilio. Gli spostamenti sono autorizzati solo nel momento in cui sono necessari e si consiglia di rimanere a casa il più possibile perché è l’unico modo certo per ridurre i contagi. Infine, in merito al vaccino, il Ministro ha dichiarato “dobbiamo fare una grande campagna per convincere il più alto numero di italiani a capirne l’esigenza”.