Adolf Hitler vince le elezioni: lo scherzo del destino

Il destino, molto spesso, gioca davvero brutti scherzi: Adolf Hitler vince le elezioni, ed è uno scherzo, ma del destino stesso. L’intervento del protagonista ancor di più.

Adolf Hitler Vince Elezioni
I due Adolf Hitler a “confronto” solo in foto (Fonte Facebook)

Che la storia, molto spesso e con diversi metodi e modalità, sia destinata a ripetersi sembra un mantra dal quale non riusciamo a fuoriuscire. Anche perché la stessa storia non porta sempre grandi successi con sé. Ma se capita di votare qualcuno con il nome di Adolf Hitler? Sembra fantascienza, sia il nome, che la vittoria, ma è successo davvero.

E per raccontare questa storia dobbiamo spostarci proprio in Africa, esattamente in Namibia, dove Adolf Hitler vince, con numeri schiaccianti, le elezioni locali. Un ex colonia tedesca. Un vero scherzo del destino. Quest’ultimo si giustifica subito così: “Mio padre mi diede quel nome senza sapere quale fosse il “progetto” di quell’uomo. È tutto un errore”. Errore o meno, con l’85% dei voti ci sarò un “nuovo” Adolf Hitler intorno al tavolo di un consiglio locale. Ma per fortuna le intenzioni sono altre.

Vince le elezioni con il nome di Adolf Hitler: ma le intenzioni sono tutt’altre

Adolf Hitler Uunona
Adolf Hitler Uunona vince le elezioni locali in Namibia (Fonte Facebook)

Ha vinto con numeri schiaccianti, ma non ha nessuna intenzione di cambiare il mondo. Esattamente si chiama così: Adolf Hitler Uunona, e per fortuna c’è il nome finale a differenziarlo leggermente dal primo e più spietato dittatore di tutti i tempi. I primi a intervistarlo sono stati i giornalisti del quotidiano tedesco Bild. Quest’ultimo ha chiarito subito la cosa: “Non ho intenzione di fare ciò che voleva compiere coluri che portava il mio stesso nome”.

Uunona è stato eletto per il partito al governo Swapo. Anche qui c’è del “paradossale”: un partito che, da sempre, ha guidato la campagna contro il dominio coloniale della minoranza bianca, con la Namibia colonia tedesca. In questa storia c’è davvero del surreale, ma alla fine è tutto vero e quello che conta sono le intenzioni di Uunona, che dice di voler portare avanti una politica di rigore e di rispetto verso il prossimo, e che non ha nulla a che fare con quell’altro personaggio storico che noi tutti, purtroppo, ancora ricordiamo.

 

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