Lo riconoscete? Oggi è un campione che fa tremare i polsi ai portieri – FOTO

Correva l’anno 1996/1997, quando un piccolo campione lasciava una scìa di talento tra i campetti di gioco: avete capito di chi stiamo parlando?

riconoscete campione ieri oggi
Campione e bomber d’area di rigore – Screenshot Foto

In pochi si sarebbero aspettati che il personaggio in codice, nella foto di copertina fosse proprio lui. Un “piccolo” campione che sgusciava via tra gli avversari, quando toccava il pallone o si cimentava in qualche dribbling d’alta scuola. Si intendono quei “surplass“, in gergo calcistico, che tutto il mondo ha potuto ammirare almeno una decina di anni dopo, non appena il nome iniziava a “scatenare” clamore, anche fuori dai confini nazionali.

Il merito di una sana crescita professionale e personale porta la firma dell'”Accademia” dei Primi Calci. Dove il nostro piccolo eroe ha iniziato a svezzare la classe cristallina tra le baby promesse del futuro. D’altronde lo slogan lanciato dalla struttura di accoglienza per i campioni da “compiere” era il seguente: “L’avvenire è più che roseo”.

Un motto che ha fatto le fortune della scuola calcio “Torre Annunziata ’88”, dove nell’anno in cui cresceva e si formava l’uomo che ha conquistato il calcio professionistico di oggi ha collezionato successi impensabili. Tutto merito di uno spirito di collaborazione splendido e produttivo, agonisticamente parlando. Ma chi sarà mai questo campione misterioso cresciuto tra rimproveri e strigliate continue dei suoi coach?

Alla scoperta del baby campione, divenuto il “re” dell’area di rigore

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Le scarpette del bomber d’area – Screenshot Instagram

Non ha fatto neanche in tempo a consumare i tacchi delle prime scarpette da calcio, che subito è entrato nel mirino delle realtà pallonare più blasonate del panorama nazionale. Prima di svelare il nome in codice del fatidico campione, oggi bomber di una squadra di Serie A spendiamo ancora qualche parola per l’Accademia che lo ha costruito e fatto da “chioccia ai suoi successi futuri.

La scuola Calcio “Torre Annunziata 88” ha dimostrato concretamente, tra i soci rappresentanti le qualità indiscusse di affiliazione con certezze nazionali in ambito calcistico, come l’FC Internazionale. E poi il Sorrento Calcio, che ha firmato “carte false”, pur di accaparrarsi il talento di Ciro Immobile, prima di girarlo alle giovanili della FC Juventus.

E’ innegabile la somiglianza tra “ieri” e “oggi” del numero 17 della Lazio, lo scorso anno, vincitore del titolo di capocannoniere della nostra amata Serie A, con 36 “centri”. Si distingueva allora con un ciuffo biondo, tendente al rosso e un orecchino dorato sul lobo dell’orecchio sinistro. Un volto da “scugnizzo” napoletano, con il talento limpido e trasparente di un predestinato.

 

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Oggi Ciro è un campione affermato, con la “testa sulle spalle”, abbastanza maturo per costruire da solo, le fortune del calcio italiano. E come se non bastasse è entrato, anche nel giro della nazionale maggiore. Dove i tifosi si aspettano che dalle sue giocate arrivino i gol per la conquista dell’Europeo

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