Recovery Plan, dalla scuola all’Irpef: come saranno suddivisi i fondi

Oggi arriva al Consiglio dei Ministri il Recovery Plan, una bozza formata da 171 pagine, 6 missioni, 47 linee di intervento e 4 tabelle

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (Getty images)

Pronta la bozza del Recovery Plan, inviata da Palazzo Chigi e dal Mef ai partiti arriverà oggi al Consiglio dei Ministri. Secondo il documento nel 2021 per gli obiettivi individuati si potranno spendere 25 miliardi di euro, aumenteranno anche le risorse per i due capitoli di istruzione e digitale.

Ai 222,9 miliardi previsti saranno aggiunti i soldi della programmazione di bilancio 2021-26 per un nuovo totale pari a 310 miliardi. Grazie all’importante importo il Governo pensa che nella programmazione e attuazione degli investimenti ci sarà una svolta in Italia. Tra le varie priorità, il Governo vuole dare maggiore attenzione ai giovani, alle donne e al Sud. Naturalmente, la sanità resta tra le priorità assolute, potrà infatti usufruire di quasi 20 miliardi di interventi.

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Per il capitolo istruzione e ricerca le risorse aumentano, da 27,91 a 28,49 miliardi. In aumento anche le risorse per l’innovazione, la digitalizzazione, la cultura e la competitività, da 45,86 a 46,18 miliardi. Restano invariate le somme desinate agli altri capitoli: 31,98 miliardi per le infrastrutture per una mobilità sostenibile, 68,9 miliardi per la Rivoluzione Verde e Transizione ecologica e 21,28 miliardi per l’inclusione e la coesione.

Ecco cos’altro prevede la bozza del Recovery Plan

Conte
Conte (Getty images)

Anche il capitolo famiglia ha un ruolo molto importante per Italia Viva, previsti più di 30 miliardi della programmazione di bilancio al 2026. Alla governance sono state dedicate poche righe, al Parlamento il Governo presenterà un modello che riconosca la responsabilità della realizzazione del Piano, controlli i progressi di evoluzione della spesa e che garantisca il coordinamento con i Ministri competenti a livello nazionale e ad altri livelli di Governo.

Saranno utilizzate delle risorse dal Governo per rilanciare la crescita. Sono previste alcune riforme per ridurre gli oneri burocratici e rimuovere i vincoli che hanno rallentato gli investimenti, queste serviranno a rafforzare l’ambiente imprenditoriale. La riduzione delle aliquote effettive sui redditi da lavoro, sia autonomo che dipendente, da parte della riforma della giustizia e quella dell’Irpef serviranno ad aumentare il tasso di occupazione, incentivare l’occupazione delle donne e dei giovani e ridurre il lavoro sommerso.

La bozza del Recovery Plan è composta da 171 pagine. Il Pnrr si articola in 6 Missioni, in 47 Linee di intervento per progetti omogenei e coerenti e 4 tabelle.