Gianna Nannini nei guai con la Polizia: “Dovrebbe scusarsi”

Finisce nei guai la nota cantante Gianna Nannini dopo l’ultimo videoclip del suo nuovo singolo: la Polizia chiede le sue scuse

Gianna Nannini guai polizia
Gianna Nannini @GettyImages

La sua fama ormai la precede, ma anche l’eccentricità di Gianna Nannini la rende sempre al centro di attenzioni anche spesso indesiderate. Infatti negli ultimi giorni l’artista toscana finisce nel mirino della Polizia italiana, che ora chiede addirittura le sue scuse. Il tutto è nato per colpa della nuova canzone pubblicata dalla cantante intitolata ‘L’Aria sta finendo‘, dove nel videoclip del brano si vedono nelle animazioni, gli agenti di Polizia rappresentati da dei maiali in divisa. Il corpo di Polizia nazionale naturalmente non prende bene il messaggio che manda il video, con le animazioni sicuramente fatte non in maniera casuale. Intervengono così i sindacati a chiedere le scuse della cantante per la pubblicazione del video.

Gianna Nannini nei guai con la Polizia: “Istiga all’odio”

 

Gianna Nannini guai polizia
Gianna Nannini @GettyImages

Nuovi guai per Gianna Nannini, che con la sua nuova opera ‘L’aria sta finendo’, continua a far discutere. Infatti il videoclip realizzato con le animazioni di Michele Bernardi e diretto da Luca Lumaca, vede rappresentare la Polizia italiana come dei maiali che pestano le persone. Un’immagine molto forte per il quale intervengono i sindacati di Coisp, Esp e Fsp. Secondo Domenico Pianese, segretario generale di Polizia: “Rappresentare la Polizia come maiali non fa altro che aumentare l’odio verso gli uomini e le donne in divisa e genera un senso di disgusto. Durante i suoi concerti però il lavoro di quelli che rappresenta come maiali le è stato molto utile. Dunque riteniamo che non dovrebbero avvenire certi scivoloni”. C’è grande attesa dunque per una risposta della cantante alle tante polemiche che stanno crescendo dopo l’uscita del videoclip. Vedremo se deciderà di scusarsi oppure se manterrà il punto difendendo il suo lavoro e quello dei collaboratori.