Parroco scatenato contro il Governo: è caos per l’omelia

Un Parroco, dopo la fine della messa, si scaglia contro il Governo. Poi cerca di giustificarsi affermando che era un discorso tra fedeli.

Parroco Governo Attacco
Il sacerdote dà l’eucarestia ai fedeli (Getty Images)

Di questi tempi la stanchezza, psicologica, fisica ed emotiva si fa sentire ancor più di prima. La possibile terza ondata da coronavirus ha messo alle strette molte persone. Anche nel dibattito pubblico le cose non vanno davvero per il verso migliore. E quando la stanchezza prende il sopravvento sulla lucidità si può uscire allo scoperto affermando di tutto e di più.

A Paola, comune in provincia di Cosenza, un parroco si è lasciato andare ad alcune affermazioni contro il Governo. Alla fine della messa ha dichiarato: “Se fossi più giovane, in questo momento, me ne andrei subito dall’Italia”. Delle parole che hanno scatenato subito la discussione. Il sacerdote in questione poi, avrebbe continuato nel dire che “Questo Governo non è all’altezza della situazione”.

Insomma, un vero e proprio caos, che si è cercato di riportare alla normalità e all’ordine, anche se il pallone, ormai, era stato bello che calciato. Il parroco poi, ha voluto continuare a dire la sua su altri temi legati alla politica.

Il parroco non ci sta: parole anche sulla crisi di Governo

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Un sacerdote di spalle (Getty Images)

Continua a ribadire che era una “cosa tra fedeli”, un discorso pregno di amarezza e malinconia in un momento davvero difficile del Paese. L’argomento, dice lui, era: “Salvaguardiamo la parole, per salvaguardare la vita”.

Poi ha continuato a dire che oggi non è maturo il senso di responsabilità, soprattutto nella politica e ha aggiunto: “Non mi sembra proprio il caso di aprire una crisi di Governo, alcune soggetti, come Renzi, non si rendono conto in che condizione, psicologica, e non solo, vive la gente comune”.

Sul finire, il sacerdote ha tirato in ballo anche uomini e donne di Chiesa, riportando alla luce un espressione che Sandro Pertini utilizzò dinanzi agli occhi e alle orecchie di Giovanni Paolo II: “La Chiesa fa tanto, ma potrebbe fare molto di più”.