Oltre 70 persone in piazza rischiano grosso: il motivo lascia a bocca aperta

Più di 70 persone si riuniscono in piazza violando le norme restrittive previste per l’emergenza Coronavirus, ecco perché erano tutti insieme in piazza

assembramenti in piazza
assembramenti in piazza (Getty Images)

È successo durante lo scorso weekend a Buccinasco, comune della città di Milano. Più di 70 persone si sono recate nella piazza San Biagio dando vita ad un grande assembramento. Il motivo del loro incontro? Volevano fare un aperitivo insieme, fregandosene delle restrizioni previste ancora oggi per evitare la diffusione dei contagi di Coronavirus.

Vedendo tutta quella gente violare le norme restrittive sono stati proprio i proprietari dei locali della zona ad allarmare le forze dell’ordine. Immediato è stato l’intervento della polizia locale sul luogo in cui oltre 70 persone si erano riunite per festeggiare. Gli agenti dopo aver interrotto l’aperitivo hanno subito notato che le restrizioni non erano state rispettate. Molti di loro non indossavano nemmeno le mascherine per limitare i contagi.

Oltre 70 persone in piazza per l’aperitivo, interviene la polizia e scattano le multe

Polizia interrompe aperitivo
Polizia interrompe aperitivo (Getty Images)

Alla vista dei poliziotti le 70 persone che stavano festeggiando fregandosene delle restrizioni si sono fatti prendere dal panico. Molti di loro hanno lasciato a terra i bicchieri e hanno tentato di darsi alla fuga. Circa dieci persone sono state identificate dalla polizia, queste sono state tutte sanzionate.

Rino Pruiti, il sindaco di Buccinasco, ha fatto sapere che gli assembramenti continuano nonostante ci siano i divieti. A detta sua fuori dai bar ci sono sempre gruppi di persone, ci ha tenuto a ricordare che l’emergenza sanitaria non è ancora finita ed è per questo che bisogna continuare a prestare molta attenzione. Il sindaco ha continuato dicendo che i controlli continueranno, dopo aver richiamato ancora alla responsabilità ha ringraziato la polizia locale e i carabinieri per il loro intervento.