Coppia scomparsa a Bolzano, il figlio Benno confessa: adesso è nei guai

Svolta nelle indagini della coppia scomparsa a Bolzano: il figlio Benno ha confessato l’omicidio, adesso il ragazzo rischia grosso

Benno Neumair
Benno Neumair (Facebook)

Tiene banco in Italia la coppia scomparsa a Bolzano, Peter Neumair e Laura Perselli, introvabili dal 4 gennaio. I corpi dei due coniugi sono introvabili, nonostante le ricerche delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco stiano procedendo da giorni ormai. In attesa del ritrovamento dei cadaveri, però, decisa svolta nelle indagini.

Arrestato il figlio 30enne della coppia, Benno, interrogato nella notte e già condotto in carcere a Bolzano. Il ragazzo, infatti, sarebbe crollato ed avrebbe confessato l’omicidio dei due genitori. L’accusa è ora duplice omicidio ed occultamento di cadavere.

Il ragazzo, fin dalle prime ore seguenti alla scomparsa della coppia, era finito sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti che avevano ravvisato in lui alcuni atteggiamenti e comportamenti decisamente anomali. Gli investigatori non erano convinti nemmeno dalla fidanzata del ragazzo.

Coppia scomparsa a Bolzano: alla ricerca dei corpi

Benno Neumair
Benno Neumair (Facebook)

Gli inquirenti sono convinti che il ragazzo abbia gettato i corpi esanimi dei genitori nell’Adige. Da qui la richiesta ai Vigili del Fuoco di simulare la caduta di manichini zavorrati dal ponte di Vadena proprio per poter capire la corrente del fiume ed individuare dove potrebbero essere finiti i corpi di Laura e Peter.

L’omicidio, invece, si sarebbe consumato nella palazzina accanto alla residenza della coppia; un assassinio consumato prima di andare ad Ora dalla fidanzata e crearsi l’alibi. Il buco di mezz’ora, però, ha acceso l’allarme nei carabinieri che hanno indagato in quell’unica direzione, tralasciando tutte le altre piste.

Benno Neumair
Benno Neumair (Facebook)

Gli inquirenti erano già intenzionati ad eseguire una sorta di fermo cautelativo per i timori potesse lasciare l’Italia; Benno, infatti, ha contatti in Austria e Germania avendo studiato in quei Paesi ed erano forti i timori di fuga. La confessione ha certamente reso tutto più facile, con l’arresto confermato.