Elon Musk impianta un chip in una scimmia: il motivo è senza senso

Elon Musk di cose strabilianti in vita ne ha combinate. Su tutte la fondazione di Tesla e di Space X, aziende futuristiche e all’avanguardia. L’ultimo suo “gesto” però fa discutere.

Elon Musk (getty images)
Il fondatore di Tesla Elon Musk (getty images)

Se c’è un imprenditore visionario e sognatore quello è sicuramente Elon Musk. Il fondatore di Tesla e di Space X (che nella seconda metà dell’anno sarà nuovamente protagonista con una nuova missione) ha in mente un nuovo progetto, ma questo farà sicuramente discutere. Al centro di tutto c’è Neuralink, una start up creata proprio da Elon Musk che studia l’interfaccia neurale. Uno degli ultimi “esperimenti” effettuati riguarda una scimmia, e il suo cervello.

Un esperimento che può aprire una nuova frontiera anche per l’uomo e l’azienda videoludica. Un chip infatti è stato impiantato nel cervello dell’animale, per farla giocare ai videogiochi con la mente. Sembra la sinossi di una puntata di Black Mirror ma è pura realtà. E lo stesso Musk ha parlato di questo su Clubhouse, il nuovo social network da lui fondato: “Abbiamo una scimmia con un impianto wireless nel cranio con piccoli cavi che può giocare ai videogiochi con la sua mente. È una scimmia felice“.

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Scimmia gioca a mind pong col cervello: il futuro dei videogame è ora?

Elon Musk ha dichiarato come la scimmia abbia la possibilità di giocare a pong esclusivamente con il potere del pensiero. Per questo il videogame è stato ribattezzato dal fondatore di Tesla “mind pong”. Che possa essere il primo passo nella nuova frontiera dei videogiochi? Tra qualche anni anche gli esseri umani saranno disposti a farsi impiantare un chip in testa e a giocare “telepaticamente”?

In realtà dietro ci sarebbe molto di più: Neuralink infatti ha l’obiettivo di curare danni al cervello o alla spina dorsale facendo recuperare le abilità perse con l’impianto di un chip.

Inoltre Musk ha anche ipotizzato che grazie a questo piccolo dispositivo si potrebbe fare il backup della memoria di un essere umano morente, per trasferire i ricordi in un’altra persona o in un corpo meccanico.