Ministero della Transizione ecologica, spuntano i primi candidati: chi ci sarà alla guida

Dopo l’annuncio di un ministero per la Transizione ecologica nel prossimo esecutivo a guida Mario Draghi è partito il totonomi su chi occuperà il dicastero.

Mario Draghi presidente del consiglio incaricato
Il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi (fonte: Getty Images)

Beppe Grillo lo aveva chiesto a Mario Draghi come compromesso per il sì del Movimento al nuovo Esecutivo. Il premier incaricato ha ceduto e alla fine, attraverso la presidente di WWF Italia Donatella Bianchi, che ieri ha partecipato alle consultazioni tra le parti sociali, ha fatto sapere che sì, il ministero per la Transizione ecologica ci sarà. Ecco che quindi è stato sbloccato il voto su Rousseau, in corso in queste ore, tra i tesserati 5 Stelle per capire in quanti sono favorevoli all’appoggio a un Governo tecnico-politico.

Non solo, appena dato l’annuncio, è partito il totonomi per capire chi occuperà questa casella che potrebbe diventare strategica visto il ruolo centrale che il passaggio a un’economia green avrà nel prossimo periodo, complice anche l’arrivo dei fondi del Recovery.

Chi sarà il titolare del ministero della Transizione ecologica?

Enrico Giovannini candidato al ministero transizione ecologica
Enrico Giovannini (fonte: Getty Images)

Le prime indiscrezioni che si sono rincorse da ieri parlano di Enrico Giovannini, ex presidente Istat e attualmente coordinatore dell’Alleanza per lo Sviluppo sostenibile. L’uomo è molto vicino a Enrico Letta, per il quale fu ministro del Lavoro nel suo Governo dal 2013 al 2014. In realtà, però, nelle ultime ore sono spuntati altri nomi che potrebbero rientrare in corsa per occupare il dicastero. L’unica cosa che sembra certa è che il titolare sarà un tecnico e non un politico.

Fanno capolino tra i papabili al ministero della Transizione ecologica il presidente di Enea Federico Testa, l’amministratore delegato di Enel Francesco Starace e l’amministratore delegato del Fondo italiano per l’efficienza energetica Raffaele Mellone. Vediamo più nel dettaglio chi sono.

I profili dei concorrenti di Giovannini

Federico Testa fu deputato nella legislatura 2008/2013, ma ha da tempo lasciato la politico. Dal 2015 ricopre la carica di presidente dell’Enea, dopo esserne stato commissario. L’agenzia si occupa di tematiche energetiche e ambientali.

Un profilo più economico quello di Francesco Starace, ad di Enel, di cui è entrato a far parte nel 2000. Dall’ottobre del 2020 è presidente dell’Administrative Board di SEforALL, organizzazione che lavora con le Nazioni Unite per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati al 2030.

Chiude Raffaele Mellone, manager di alto profilo e fondatore di Alternative Energies, tra le prime ESCo ad aver investito con profitto nell’efficienza energetica in Italia.