Frasi sessiste, la decisione finale del presidente Tokyo 2020

Dopo la bufera scoppiata negli ultimi giorni a seguito delle sue frasi sessiste, il presidente del comitato olimpico Tokyo 2020 ha preso la sua decisione finale. 

Olimpiadi Tokyo 2021
Lo stemma delle Olimpiadi (Getty Images)

Non si può dire che le Olimpiadi di Tokyo siano nate sotto una buona stella, anzi. I giochi estivi si sarebbero dovuti tenere lo scorso anno ma a causa della pandemia Covid sono stati posticipati di un anno, nella speranza che tra qualche mese, grazie al vaccino, l’emergenza sia parzialmente rientrata e si potrà organizzare un evento di tali dimensioni.

Le difficoltà di questa edizione dei giochi però non si limitano all’emergenza Covid: il presidente del comitato di Tokyo 2020 infatti si è dimesso poche ore fa, a seguito di una bufera che lo ha colpito per aver pronunciato alcune frasi di stampo misogino e sessista, che hanno alzato un vero e proprio polverone attorno alla sua persona e alla sua posizione. Frasi che sono state dette qualche giorno fa e che in poche ore hanno fatto il giro del mondo, valendogli non poche critiche, attacchi e richieste di fare un passo indietro. L’invito a dimettersi è stato “accolto” da Yoshiro Mori, ex Primo Ministro Giapponese e fino a poco fa a capo del comitato olimpico.

Mori ha rassegnato le sue dimissioni a pochi mesi dall’inizio dei Giochi. “Le mie dichiarazioni inappropriate hanno causato molto caos” le sue parole.

“Le donne parlano troppo”, presidente Olimpiadi Tokyo 2020 si dimette

Una mentalità retrograda e sessista quella emersa dalle dichiarazioni di Mori riguardo le donne. “Le riunioni con molte donne richiedono più tempo” aveva detto l’83enne, “le donne sono competitive e se un membro alza la mano per parlare le altre sentono il bisogno di intervenire anche loro“. Frasi alle quali sono seguite le scuse pubbliche da parte dell’ormai ex Presidente; scuse che evidentemente non sono state sufficienti a far rientrare la polemica.

Olimpiadi Tokyo 2021
Cerchi olimpici a Tokyo (GettyImages)

Poche ore fa Mori ha rassegnato le dimissioni, facendo un passo indietro comunicando quella che oggi è la sua speranza: “L’unica cosa che importa in questo momento è che le Olimpiadi si svolgano a luglio“.