USA, l’ultima mossa di Trump dopo l’assoluzione: scarica l’alleato

Un inizio di 2021 di certo turbolento e controverso per Donald Trump. Le ultime settimane della presidenza effettiva caratterizzate dagli scontro di Capitol Hill, il processo per impeachment e le voci sul suo futuro.

Trump arrabbiato
L’ex presidente USA  (Getty Images)

Che piaccia o no, l’inizio d’anno è stato (anche) all’insegna di Donald Trump. Gli strascichi della sua fase finale di presidenza USA sono particolarmente lunghi, al punto che a oltre 20 giorni dall’insediamento ufficiale di Biden alla Casa Bianca ancora si parla del tycoon statunitense e delle sue vicende politiche ed extra politiche. Recentemente Trump è stato assolto dal processo di impeachment che lo vedeva accusato dopo i fatti di Capitol Hill.

L’ex presidente era stato come il principale responsabile dell’assalto al Congresso da parte dei suoi sostenitori, incitati da Trump stesso a “ribellarsi” e a non accettare l’esito delle votazioni. 57-43 a favore dell’accusa il voto che ha “prosciolto” da ogni accusa The Donald, con la condotta che sarebbe arrivata con il raggiungimento di almeno 67 voti a sfavore.

Assolto dal processo di impeachment Trump ora starebbe meditando di candidarsi alla prossima tornata elettorale, per tornare a occupare la sedia della Sala Ovale. In tutto ciò, però, il tycoon ha deciso di “far fuori” uno dei suoi più stretti alleati: Rudi Giuliani.

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Trump “fa fuori” Giuliani: l’annuncio

Uno dei principali avvocati della squadra legale di Trump durante la sua amministrazione è stato sicuramente Rudi Giuliani. L’ex sindaco di New York ha “combattuto” al fianco dell’imprenditore soprattutto nella fase finale del suo mandato, con l’obiettivo di ribaltare in tribunale l’esito del voto che invece premiava Biden. Amico e alleato di Trump, è stato recentemente “silurato dall’ex presidente: ora non lo rappresenta più in nessuna disputa legale.

rudi giuliani sorpreso
Giuliani – Getty Images

Trump però ha voluto sottolineare come l’ex sindaco di New York rimanga un “amico e alleato”, nonostante in passato lo stesso Donald si fosse dichiarato insoddisfatto di come Giuliani avesse agito per sostenere la tesi delle elezioni truccate.